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Giovedì 27 settembre, 11:59

Möbius 2012, vuoi rivederlo?

Besso, Studio 2, sabato 6.10: tutte le relazioni

I vincitori, il bilancio

Al Möbius Multimedia Lugano è andata in onda la Smart TV, ultima
frontiera dell’informazione e dell’intrattenimento digitale. Digitalizzazione, interattività e globalizzazione sono le sfide della tv del futuro: è quanto è emerso dalla sedicesima edizione della manifestazione luganese presieduta da Roger de Weck, direttore generale della SRG SSR.

Lugano, 6 ottobre 2012 – Si è conclusa la XVI edizione del prestigioso Premio Möbius Multimedia Lugano, istituito nel 1997 dalla Città di Lugano e dalla Radiotelevisione svizzera e patrocinato dal Prix Möbius International.
Il Premio Möbius Evolution è stato consegnato a Gabriele Scascighini, responsabile del Centro Informatica Disabilità (CID) della Fondazione Informatica per la Promozione della Persona Disabile (FIPPD). Oggetto del premio è il Progetto REACT(da Blocks in Motion a BlocksLab attraverso REACT): “per aver saputo immaginare nel tempo un insieme articolato e moderno di sviluppo tecnologico, che favorisce un'autentica ed efficace cooperazione fra persone con disabilità”, come ha motivato l’architetto Mario Botta nel consegnare il premio per la migliore evoluzione digitale.
Al sito dell’École polytechnique fédérale de Lausanne EPFL( www.epfl.ch) è andato il Grand Prix Möbius Suisse quale miglior sito web di Università svizzera. La motivazione, nelle parole di Roger de Wec k, direttore generale della SRG SSR che ha consegnato il premio a Natalie Meystre, ha sottolineato che si tratta di un “sito web dinamico che, anche grazie a una grafica accurata, riesce a divulgare in maniera moderna a un pubblico diversificato i propri contenuti scientifici e la propria immagine di scuola di qualità.”
Per il Grand Prix Möbius editoria crossmedia, la giuria ha esaminato i tre prodotti in concorso e ne riconosce la generale qualità. “Tuttavia” come ha illustrato il presidente Derrick de Kerckhove, “ritiene che le proposte non risultino per il momento abbastanza vicine a un impianto crossmediale all’avanguardia e soprattutto a una dimensione sociale e di comunità. Per questo motivo la giuria ha deciso di non assegnare quest’anno il Grand Prix Möbius. L’intento è quello di indicare una via e di mandare agli operatori e al mercato un segnale forte ad osare di più”.
Per valorizzare la qualità dei prodotti presentati, sottolinenadone i punti di forza, la giuria ha altresì deciso di attribuire tre menzioni speciali:
“per la qualità della navigazione e la leggibilità” a Navigare nel tempo e nello spazio. Enciclopedia storica, di Zanichelli;
“per la ricchezza, accuratezza e profondità dei contenuti” a Atlante storico di Loescher Editore;
“per l’integrazione multimediale, con un significativo apprezzamento all’uso virale della promozione attraverso un video particolarmente originale” al Corso di inglese De
Agostini, di De Agostini Editore
.
Al termine della mattinata sono intervenuti gli studenti del corso di applicazioni multimediali e nuovi media dell’USI: un riconoscimento per la presentazione e la narrazione multimediale più originale è stato assegnato a Giada Grandolini, Luca Balerna, Danny Masa per il progetto alternARTiva ( www.teclab.lu.usi.ch/meus/meusGEN/meuslive.php?projectid=129&public).
Il clou dell’edizione 2012 è stato il Simposio sulla TV Connessa e multischermo, aperto dal direttore generale della SRG SSR Roger de Weck che ha gettato uno sguardo sul futuro, attraverso la definizione delle tre grandi sfide che la televisione deve affrontare nei prossimi anni. Prima di tutto la digitalizzazione a tutti i livelli. Poi l’interattività come passaggio dall’era dell’informazione all’era dell’interazione, con molteplici implicazioni, a partire da un radicale ripensamento del fare giornalismo. Infine, la globalizzazione che obbliga a un confronto continuo tra operatori a livello transnazionale. La Televisione svizzera deve fare i conti con le tv dei grandi vicini (Francia, Germania e Italia) che dispongono spesso di più risorse da investire. Per questo motivo, ha proseguito de Weck, è necessario dedicare grande attenzione al cambiamento. Se si considera che il 30% della popolazione svizzera utilizza
Facebook, diventa ancora più necessario incorporare le novità provenienti dal mondo digitale all’interno dell’offerta, secondo una logica che integri la programmazione lineare con quella non lineare.
Il Simposio è proseguito con dimostrazioni pratiche sulle funzionalità web dei nuovi apparecchi: Derrick de Kerckhove ha esaminato la metamorfosi del “piccolo schermo”, un tempo oggetto di fruizione passiva da parte dello spettatore, oggi sempre più multimediale grazie a nuove funzioni e potenzialità. La fruizione del contenuto televisivo su più schermi (TV multischermo, “multiscreen TV”), il consumo televisivo in forma non lineare e differita nel tempo (“catch up TV”) e la condivisione televisiva (“social TV”) attraverso i social media (Facebook, YouTube, ecc.) con l’avvento del “secondo schermo”. Queste le key-words della TV del futuro: una televisione differente, sempre più personalizzata, che diventa sociale e intelligente. In questo scenario- avverte Andrea Basso - l’offerta di contenuti aumenta a dismisura diventando accessibile a tutti: è dunque fondamentale aggregare l’informazione in maniera logica e razionale, per renderla immediatamente reperibile sulle molteplici piattaforme di fruizione.
Un’opportunità, osserva Roberto Carraro, di rivalutare molti contenuti che nella TV
tradizionale non trovavano più sbocco, a causa di limiti meramente spazio-temporali. La società sta diventando un produttore televisivo, concordano tutti i relatori e l’editore deve trovare un nuovo rapporto con l’individuo. Una sfida umanistica prima che tecnologica.
Recepire i cambiamenti e soprattutto aprirsi a internet è la necessità per la tv di oggi. “La tv deve dimenticarsi il diritto al primato” ha detto Gino Roncaglia, che cura tra l’altro la declinazione web di Rai Educational. “Il web non è al servizio dei programmi TV, semmai il contrario: sono i programmi che devono iniziare a pensare a contenuti anche per il web”.
La giornata si è conclusa con il contributo dell’architetto Mario Botta, che ha presentato il Teatro dell’architettura, il progetto per un nuovo strumento spazio-espositivo pensato per stimolare il dibattito culturale intorno all’architettura. L’edificio, da costruirsi nel giro di due anni e realizzato con le caratteristiche mattonelle rosse in una struttura di tipo circolare, sorgerà accanto all’Accademia di Mendrisio.
L’intera manifestazione è consultabile all’indirizzo www.rsi.ch/moebius.

Gli interventi

L'edizione 2012

Il 6 ottobre 2012 il Premio Möbius Multimedia Lugano ( www.moebiuslugano.ch), organizzato dalla RSI in collaborazione con Città di Lugano e Prix Möbius International de la Communautè européenne, premio che tradizionalmente si prefigge di valorizzare le opere multimediali di qualità in lingua italiana, giunge alla sua sedicesima edizione.
Per un premio multimediale sedici anni sono un periodo lunghissimo, che presuppone si siano nel frattempo succedute sostanziali evoluzioni in grado di accompagnare e incoraggiare nel corso di questi anni lo sviluppo di applicazioni multimediali di qualità. Dopo essere stato per tanti anni esclusivamente rivolto a prodotti multimediali in lingua italiana, per il quinto anno il Premio Möbius Multimedia Lugano, oltre al tradizionale Grand Prix Möbius per l’area linguistica italiana, assegna il Grand Prix Möbius Suisse: in questa edizione verrà premiato il miglior sito web di Università svizzera.

Il programma

Premio Möbius 2012 il programma completo in Pdf.

In streaming sul nostro sito

Dalle 14.15 di sabato 6 ottobre la manifestazione sarà diffusa sul nostro sito: in diretta dallo Studio 2 della RSI il simposio sulla Smart TV.

L'edizione 2011

L'edizione 2010

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