Giovedì 18 ottobre, 08:49
di Federica Bonetti e Fabio Pellegrinelli
Dovete consultare le mail o navigare su internet ma il vostro computer s'inceppa. Che fare? Provare a sistemarlo? Non se ne parla nemmeno. Senza un po' di dimestichezza in informatica, individuare il guasto è un'impresa impossibile. Per aggiustarlo non resta quindi che rivolgersi ad un centro specializzato... con la speranza che il PC torni presto a funzionare e che la riparazione non si trasformi in un salasso. Ma succede sempre così o c'è chi approfitta dell’ignoranza del cliente? Per scoprirlo Patti chiari ha organizzato un test. Ha effettuato una semplice manomissione su 8 computer e li ha portati a riparare in altrettanti negozi ticinesi: dalla ditta famigliare, alla grande catena di elettronica. E le sorprese non sono mancate. C’è chi ha formulato diagnosi fantasiose sullo stato di salute dei nostri PC, ma c’è anche chi il guasto l’ha scovato. E voi che esperienze avete avuto? Affidate i vostri computer a mani esperte? Qualità e onestà sono la regola o la fregatura è dietro l’angolo? Come sempre la vostra opinione ci interessa. Scriveteci o telefonateci.
di Federica Bonetti e Alain Pasquali
Quel che è dovuto è dovuto: le fatture vanno onorate. Ma spesso i metodi adottati dalle società d'incasso sono davvero poco ortodossi. E non parliamo della sensibilità. I debitori sono messi sotto pressione e le ditte che si occupano di recuperare i crediti non guardano in faccia a nessuno. E’ quindi praticamente impossibile ottenere la cancellazione di una procedura esecutiva dopo il pagamento. Le richieste di questo tipo infatti vengono bocciate. E si resta schedati per 5 anni. Anche se il precetto è stato pagato in tempi ragionevoli. Anche se non ci sono altre pendenze. Anche se a chiedere l’annullamento è un giovane gravemente invalido. Come il ragazzo che ha contattato Patti chiari per raccontarci la sua storia con Intrum Justitia, la più importante società d'incasso in Svizzera.
Produzione Envoyé Spécial
Tra una settimana è tempo di vacanze, di viaggi all’estero per tanti cittadini e famiglie. Ma si sa, le vacanze costano e spesso per risparmiare, almeno sulla voce del ristorante, si punta su alternative economiche: tra queste c’è certamente la ristorazione cinese. Le trattorie, i ristorantini, i take away non si contano più nelle metropoli europee. Costano poco, in alcuni casi - complice anche il cambio - hanno prezzi stracciati per noi svizzeri: l’ideale insomma per risparmiare e permettersi un pasto caldo e completo per tutta la famiglia. Ma cosa c’è in quei piatti a basso prezzo che ordiniamo?
Cinque anni fa una troupe della televisione francese aveva rivelato cosa si nasconde nei retrobottega di questi locali: uno scandalo senza precedenti. Cinque anni dopo le telecamere tornano a verificare cosa è cambiato. Un reportage da togliere l’appetito, ma che vale la pena guardare perché contro queste sorprese ci si può anche difendere.
Il pubblico ha la possibilità di partecipare al dibattito sul sito www.rsi.ch/pattichiari o di telefonare alla redazione il venerdì, durante la diretta in generale, per segnalare le proprie testimonianze componendo lo 0848 03 55 55
www.rsi.ch/pattichiari
Magazine dell’Informazione RSI
No. 162 – venerdì 19.10.2012
Ore 21.10 – durata 60’
REPLICHE
LA 1 sabato 20.10.12 alle 10.50
LA 1 lunedì 22.10.12 alle 8.35
LA 2 mercoledì 24.10.12 alle 12.00