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Martedì 30 ottobre, 10:40

Quando il packaging è un "pacco"

LA 1, Patti chiari, venerdì 2 novembre, ore 21.10

QUANDO IL PACKAGING E’ UN “PACCO”!
di Paola Leoni e Jonathan Van Lamsweerde

Utili e invitanti, pratici e geniali: sono gli imballaggi che proteggono, conservano e esaltano i prodotti di ogni genere in commercio. Ma non è sempre così. Patti chiari ha chiesto ai consumatori della Svizzera italiana di segnalare gli imballaggi, anti-ecologici, ingannevoli o addirittura capaci di mettere a dura prova i loro nervi. E in redazione sono arrivate decine e diecine di confezioni “esemplari”. Si va dai prodotti impacchettati in sacchetti e sacchettini, e poi inseriti in scatole e scatolette e ancora ricoperti inutilmente da cartone o plastica… - il tutto con uno spreco di materiali e una produzione di rifiuti che irrita più di un consumatore – ai packaging a prova di scasso: se volete cimentarvi - senza spargimento di sangue - nella loro apertura armatevi di forbici, taglierino, autocontrollo e prudenza.
O ancora: formaggini che, una volta scartati, restano in parte appiccicati alla confezione e – per chi non vuole leccare la stagnola – non resta che gettare parte del contenuto col contenitore; confezioni impossibili da aprire per le persone anziane. O pacchi voluminosi che illudono sulla quantità del prodotto all’interno in realtà voluminosamente… più piccolo.
Patti chiari mette alla prova tre generazioni di cittadini, analizza gli imballaggi più assurdi e vi racconta perché il packaging a volte si trasforma in un “pacco”, che costa, che produce rifiuti e che può essere assolutamente inutile.

MICROINQUINANTI NELL’ACQUA
di Riccardo Fanciola

Cosa contiene l’acqua del rubinetto che molti svizzero italiani bevono ogni giorno? Patti chiari torna sul tema acqua potabile dopo aver realizzato nel passato un’inchiesta sui batteri che ogni tanto, in particolare durante i periodi di piogge violente, finiscono nei nostri bicchieri e nelle nostre caraffe.
Ma questa volta l’obiettivo dell’inchiesta è un altro: Patti chiari si è munito di boccette e borse frigo ed ha raccolto l’acqua di 10 comuni ticinesi, alla ricerca di microinquinanti.
Risultato: l’acqua non è sempre così limpida come sembra. In alcuni casi le analisi di laboratorio hanno evidenziato la presenza di tracce di pesticidi, ma anche di farmaci. Ma come è possibile che queste sostanze arrivino fino a noi? Ebbene sì: le stazioni di depurazione non eliminano tutti i microinquinanti. Patti chiari fa il punto della situazione e svela la lista dei comuni dove sono stati scoperte queste sostanze, sospettate di agire come perturbatori endocrini, e delle misure che dovrebbero essere prese per eliminarle del tutto dall’acqua che beviamo.

Il pubblico ha la possibilità di partecipare al dibattito sul sito www.rsi.ch/pattichiari o di telefonare alla redazione
• il venerdì, durante la diretta
• in generale, per segnalare le proprie testimonianze
componendo lo 0848 03 55 55

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