mercoledì, 14 ottobre 2009 ore 11:47 (UTC+1)

DVB-T

Televisione digitale DVB-T

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Che cos’è il DVB-T e perchè occorre?
La sigla DVB-T sta per «Digital Video Broadcasting - Terrestrial», ovvero la nuova televisione digitale via etere («terrestre», da ricevere con un’antenna tradizionale).Una modalità autonoma e a basso costo, nonché complementare alla ricezione via cavo e via satellite. Su incarico del Consiglio federale, nel 2008 la SRG SSR idée suisse ha introdotto gradualmente questa modalità di ricezione in tutta la Svizzera. Dopo una prima fase di convivenza («simulcast»), il DVB-T sostituirà per sempre la ricezione tv analogica via etere.

Qual è il vantaggio del digitale terrestre rispetto alla comune distribuzione analogica?
Il DVB-T migliora la ricezione via etere (dall’antenna), permettendo di captare un segnale di buona qualità anche con apparecchi mobili. In tal modo, inoltre, è possibile ovviare alla penuria di frequenze e trasmettere un maggior numero di programmi. In effetti, mentre un canale analogico può «trasportare» soltanto una rete, un canale digitale ne può trasmettere parecchie.
In Ticino, con un normale televisore analogico fino al 24 luglio 2006 si ricevevano TSI 1 e TSI 2. Con l’arrivo del DVB-T si è potuto captare la prima rete delle altre regioni linguistiche: l’utente ticinese riceve quindi, anche SF 1 e TSR 1. (Nelle regioni di frontiera, in futuro, si potrà inoltre captare anche il segnale delle emittenti televisive straniere. Al riguardo è necessaria una ricerca automatica nel decoder DVB-T).
Il DVB-T rende possibile la ricezione anche con televisori collegati a un’antenna portatile o sul tetto – all’aperto e, nella maggior parte dei casi, anche in ambienti interni.
Il DVB-T non necessita di abbonamento alla via cavo e non richiede l’acquisto di una parabolica. I costi per l’installazione sono infatti contenuti e vi è la possibilità di utilizzare televisori e, nella maggior parte dei casi, antenne già esistenti.

Quali sono i telespettatori interessati dal digitale terrestre?
Sono innanzitutto quelli che ricevono i programmi via etere (trasmissione analogica). In questo gruppo figurano anche i telespettatori che possiedono un secondo o un terzo televisore con un’antenna da interni e che non sono allacciati alla via cavo o a un impianto satellitare. L'arrivo della televisione digitale non riguarda direttamente coloro che ricevono le reti tv via cavo o via satellite. Questi nuclei, tuttavia, avranno la possibilità di utilizzare televisori aggiuntivi oppure modelli portatili. Da qualche tempo sono in commercio nuovi apparecchi con ricevitori digitali incorporati.





Canali DVB-T
trasmettitore; zona coperta; canale
Airolo; Alta Leventina e Valle Bedretto; 37
Brione; Valle Verzasca; 57
Castel San Pietro; Mendrisiotto; 39
Ceneri; Piano di Magadino, Bellinzonese; 49
Cardada; Locarnese; 31
Dalpe; Media Leventina, Faido; 48
Gola di Lago; Isone; 37
Lavertezzo; Valle Verzasca; 40
Monti Motti; Valle Verzasca; 26
Pizzo Matro; Riviera, Blenio, Bassa Leventina; 29
Peccia; Valle Lavizzara; 39
Pizzo; Castello Valle Maggia; 44
San Salvatore; Luganese; 57
Valle Muggio; Valle Muggio; 27