Il CD festeggia i 25 anni
Impulso scienza, 10.09.2007 -
La storia della riproduzione della musica. Dall'Lp al CD fino all'Ipod. E poi? cosa riserva il futuro?
L'Unione Europea vuole vietare la musica a tutto volume in cuffia
Musica a tutto volume? Nell'Unione Europea, tra qualche mese, potrebbe essere possibile solo a casa o in discoteca. Per evitare che i dieci milioni di europei a rischio diventino sordi nel giro di dieci anni, il 28 settembre la Commissione europea ha chiesto ai produttori di iPod e lettori mp3 di abbassare il volume massimo dei loro apparecchi. Una misura che sembra proprio però che l'industria non abbia nessuna intenzione di prendere.
Per il commissario alla protezione dei consumatori, Meglena Kuneva, portabandiera della lotta alle cuffiette rumorose, con la salute dei cittadini europei non si scherza: un "utilizzo prolungato" di iPod e simili, a alto volume, "può portare danni permanenti all'udito".
Un rischio che riguarda circa 10 milioni di europei. "Una percentuale tra il 5% e il 10% di coloro che, per un periodo di almeno 5 anni, ascoltano musica a volume elevato con apparecchi portatili per più di un'ora al giorno, rischia una perdita permanente della capacità uditiva". Questo è quanto sostengono gli esperti dell' Ue.
Gli scienziati europei sostengono che l'utilizzo degli ipod e lettori mp3 fa più danni di una serata in discoteca e di un concerto rock (dove lamusica va dai 104 ai 112 db) o di una giornata di lavoro in fabbrica. Senza contare i danni collaterali che si registrano dopo aver tenuto le cuffie a lungo: difficoltà nella concentrazione, nella comprensione dei discorsi, nell'articolazione delle parole e cali di memoria.
Naturalmente è soprattutto per preservare i giovani, che non sanno a cosa vanno incontro quando ascoltano la musica con le cuffiette, che la Ue ha deciso di prendere provvedimenti, chiedendo all'industria di abbassare il volume massimo dei lettori a 80 decibel (oggi supera i 100), ovvero la stessa soglia della direttiva sul rumore nei posti di lavoro. In alternativa l'Ue chiede che vengano almeno inseriti degli avvertimenti sullo schermo qualora l'apparecchio superi il livello di allerta.
I produttori, che a partire dal 28 settembre hanno 24 mesi di tempo per adeguarsi alle nuove misure, non sono però per nulla propensi a seguire le indicazioni di Bruxelles. "Rispondiamo alla chiamata della Commissione ma pensiamo più a qualcosa tipo avvertimenti sullo schermo oppure istruzioni sulle confezioni, come per le sigarette", spiega Bridget Cosgrave, direttore di Digital Europe, l'associazione dei produttori di componenti elettroniche della Ue.
Insomma, il volume massimo stabilito in fabbrica non si tocca. Tantopiù che i produttori europei si stanno già adeguando al limite che la Francia ha imposto per legge, che è di 100 decibel. Secondo Cosgrave infatti i rischi per la salute non sarebbero connessi solo all'intensità dell'audio dei lettori ma anche alle cuffie, al tempo di esposizione e al rumore di fondo delle "rumorose città in cui viviamo".
Non priviamoci del piacere di ascoltare la musica in cuffia ma, tutto considerato a questo punto, conviene abbassare - almeno un po' - il volume.
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