La moda è un modo per essere felici?
Documentario, 11.06.1977 -
Commenti e pareri di signore, commercianti e stilisti sull'abbigliamento raccolti nel 1977 da Enrico Romero.
Sette regole per non perdere la testa
(foto Tipress)
Ogni cultura, moda tendenza, epoca ha il suo. Parliamo del cappello un accessorio indispensabile nell'abbigliamento sia maschile che femminile fino a metà del secolo scorso e oggi collezionato da alcuni (tra i cultori anche Madonna) ma in verità portato da pochi.
Eh sì perché comprarlo è semplice, ben più difficile portarlo. Oggi non è certo facile indossare con disinvoltura un Panama o un Borsalino a larghe tese senza attirare l'attenzione di tutti. Conditio sine qua non per indossare con eleganza un cappello è di portarlo con disinvoltura e non è sempre scontato riuscire disinvolti quando stiamo catalizzando l'attenzione di tutti.
Ma un copricapo, quando il freddo si fa pungente, diventa accessorio davvero indispenasabile. E se non siamo esattamente altissimi e non siamo rockstar, e dunque non intendiamo troppo attirare l'attenzione, conviene contenere le tese del copricapo e scegliere quel che fa al caso nostro per difenderci dal freddo, dalla pioggia o dalla neve.
Nelle vetrine di questi tempi fanno capolino calotte in feltro dall'aria retrò; cuffie in pelliccia di lapin; colbacchi in pellicce preziose; baschetti borchiati; piccoli borsalino addolciti da broche in metallo dorato e pietre; modelli all'inglese con visiera, in tweed o in lana grossa e copricapo antipioggia in materiali tecnici.
Ma "Un cappello non è un cappello. O, almeno non è solo un cappello", diceva il Cappellaio Matto in Alice nel paese delle meraviglie. Insomma, il cappello è un accessorio difficile da portare con eleganza, anche se gli esperti dicono che c'é almeno un modello che si adatta ad ognuno. E per farlo diventare parte integrante del guardaroba bisogna rispettare poche ma furbe regole da tenere bene in testa.
1. È innanzittutto importante non sentirsi mai né goffi, né tantomeno ridicoli, dunque controllare attentamente quel che ci mettiamo in testa.
2. Il cappello deve essere in armonia con l'abbigliamento, lo stile e le proporzioni di chi lo indossa.
3. Meglio evitare tese troppo larghe, fogge eccessivamente originali con piumaggi e orpelli vari che catturerebbero eccessivamente l'attenzione, se non si eccede in autoironia.
4. Meglio se il cappello non è dello stesso colore dell'abito, altrimenti fa subito divisa.
5. In ambiente chiuso, a tavola e a teatro va rigorosamente tolto.
6. Niente cappello per cerimonie che si prolungano dal tardo pomeriggio a sera inoltrata.
7. La sposa che sostituisce il velo con il cappello, deve indossarlo per tutta la durata della cerimonia. Può toglierlo se è ingombrante, durante il ricevimento. Al contrario può tenerlo anche dopo il sì, se si tratta di un cappello di piccole dimensioni che fa parte dell'acconciatura.
Tutto ciò non solo per essere di moda, ma soprattutto per essere a proprio agio, perché innanzitutto non c'è la moda ma l'essere felici.
latele, 07.10.2008 -
Piccolo galateo per chi porta il cappello.
Documentario, 11.06.1977 -
Commenti e pareri di signore, commercianti e stilisti sull'abbigliamento raccolti nel 1977 da Enrico Romero.