venerdì, 06 novembre 2009 ore 12:06 (UTC+1)

Anoressia

L’importanza della diagnosi precoce

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In questi giorni il grido d’allarme l'ha lanciato (bisognerebbe dire rilanciato vista l'importanza del tema) Maria Gabriella Gentile, responsabile del Centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare dell'Ospedale Niguarda di Milano: sia in Italia che a livello internazionale sono in aumento i casi di anoressia nervosa e a farne le spese sono ragazze sempre più giovani. Maria Gabriella Gentile spiega che negli ultimi anni dall'ospedale milanese sono passati 113 pazienti con forme gravi di disturbo alimentare. Per la stragrande maggioranza ragazze, la loro età media è di 14 anni, ma le punte vanno dagli 8 ai 16 anni. Il dato preoccupante è che fino a pochi anni fa questi casi non esistevano nemmeno: "Fino a prima del 2000 circa - aggiunge l'esperta - i casi prima dell'adolescenza erano assenti o eccezionali. Ora su 500 pazienti sono circa il 40%, e tra questi l'8-9% dei casi riguarda maschi". L'aumento di casi di anoressia nell'età precoce è ancora più grave, se si pensa che quello è proprio il periodo dello sviluppo. "Sono disturbi che devono essere curati nel modo più consono e precoce possibile - prosegue Gentile - anche perché possono esserci problemi di crescita, anche estremamente gravi. Per fare un esempio, i bambini in Corea del Nord sono più bassi in media di 8 centimetri rispetto a quelli della Corea del Sud, a causa della malnutrizione conseguente ai motivi politici ed economici. C'é lo stesso rischio per i nostri bambini: se la cura non è tempestiva e si ritarda, il pericolo è di intaccarne la crescita".

Come agire? - La prevenzione non è facile, perché non è sempre immediato cogliere nei propri bambini l'inizio del disagio, l'esperta consiglia di prestare particolare attenzione "quando un bambino comincia ad alimentarsi in maniera abnorme, se l'aumento di peso non è più armonico, o se la loro crescita si interrompe, o ancora se mangiano solo alcuni cibi e ne rifiutano altri. I pediatri, infine, non dovrebbero sottovalutare i casi, mentre i genitori non devono aver timore di chiedere un consiglio agli esperti in caso di dubbio" queste le raccomandazioni della dottoressa Maria Gabriella Gentile.
Le stesse raccomandazioni che esprime il personale curante del centro che si occupa di disturbi del comportamento alimentare dell’Ospedale regionale di Mendrisio, ma anche di alcune ragazze intervistate al centro e di una finalista a Miss Svizzera 2005: Federica Newlin che coraggiosamente, a viso aperto, alle telecamere RSI ha raccontato il suo percorso di sofferenza, ma anche di guarigione.

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Intervista a Federica

Buonasera, 20.09.2005 - Federica Newlin, finalista a Miss Svizzera 2005 racconta come ha sconfitto l'anoressia.

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Affamate d'anima

Millevoci -TIPI, 12.12.2006 - Quale rapporto c'è tra anoressia, bulimia e obesità? Quali sono i problemi sottesi alla loro diagnosi differenziale? Quali sono le cause dei disturbi dell'alimentazione? Ospite di TIPI per rispondere a questi interrrogativi è lo psicoanalista Umberto Zuccardi Merli