(foto Tipress)
Inutile dirlo: siamo quel che mangiamo. In altre parole, un'alimentazione equilibrata ha un influsso significativo sulla nostra salute. Essa comprende anche l'uso parsimonioso del sale: gli specialisti della nutrizione consigliano di non assumerne più di sei grammi al giorno, cioè circa la metà del consumo attuale.
Secondo Michel Burnier, medico in capo del reparto di nefrologia del CHUV di Losanna: «Per abbassare la pressione o prevenire valori pressori troppo alti si deve anzitutto evitare il sovrappeso. La diminuzione di peso va pure accompagnata ad abitudini alimentari sane».
In cosa consta una alimentazione equilibrata e sana?
Soprattutto di frutta fresca e verdura, prodotti a base di cereali integrali, un maggior apporto di acidi grassi omega-3 (olio di pesce) e solo poco alcol. Questo tipo di attenzione all'alimentazione, associata ad uno stile di vita che non trascura l'attività fisica, e possibilmente alla rinuncia a fumare, costituisce la base del benessere ed è fondamentale per la prevenzione e il trattamento dell'ipertensione arteriosa.
Fino a pochi decenni fa si dava per certo che le malattie del cuore e della circolazione riguardassero soprattutto gli uomini. Ma questo quadro oggi è mutato; le donne sono colpite dall'ipertensione arteriosa e dalle malattie cardiovascolari nella stessa misura degli uomini.
Oggi le donne riescono, seppur faticosamente e non senza stress, a conciliare famiglia e professione, il rovescio della medaglia è costituito dal fatto che spesso le donne soffrono di stress cronico più degli uomini. È evidente che questo stile di vita ha delle conseguenze sulla salute: ormai le donne sono vulnerabili tanto quanto gli uomini per quanto attine le malattie cardiovascolari.
Nel nostro paese, secondo l'Indagine sulla salute in Svizzera del 2007, un adulto su quattro ha valori pressori troppo alti. E non va dimenticato che un iperteso che non prende in seria considerazione la sua salute e non si cura ha un maggior rischio di ictus cerebrale o emorragia cerebrale, infarto cardiaco, insufficienza cardiaca e renale. Conviene pensarci in tempo.