mercoledì, 13 maggio 2009 ore 15:29 (UTC+1)

Angeli e Demoni

Fra gli «illuminati» del CERN

In sintesi

  • Il seguito del Codice Da Vinci
  • Girato a Roma e al Cern di Ginevra

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di Cristina Trezzini

Un film di Ron Howard. Con Tom Hanks, Ewan McGregor, Ayelet Zurer, Stellan Skarsgård, Pierfrancesco Favino
Titolo originale Angels & Demons Thriller, durata 138 min - USA 2008 - Distributore svizzero Sony Pictures - data d'uscita nelle sale della Svizzera italiana 13/05/2009

L'appuntamento è in un multiplex alla periferia di Ginevra, sono appena le dieci del mattino e l'annesso centro commerciale è ancora quasi deserto. Nulla a che vedere con l'anteprima romana del film, avvenuta la sera prima in un bagno di folla, per la quale si sono scomodate persino le guardie svizzere del Papa.

Mi guardo attorno e vedo soltanto volti sconosciuti, la lingua di comunicazione è in prevalenza l'inglese, non mi sembra di intravedere colleghi giornalisti.
C'è una strana eccitazione fra gli invitati, qualcuno dice «è la prima volta che vado al cinema al mattino». Decisamente no, deduco, non sono critici cinematografici.

Angeli e demoni, tratto dal libro di Dan Brown (39 milioni di copie vendute) è uno dei successi annunciati della stagione: Ron Howard, regista e coproduttore del film, si è prefisso di superare il successo del precedente Codice Da Vinci e Tom Hanks ben volentieri ha rimesso i panni dell'esperto di iconologia Robert Langdon.

Dopo il benvenuto della Sony Pictures che lo distribuisce, inizia la proiezione e subito si nota che gli sceneggiatori hanno concentrato le seicento pagine del thriller dandogli un ritmo incalzante e coinvolgente che mancava al prequel. Senza troppi preamboli, a Roma muore il Papa e a Ginevra nei laboratori del CERN (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare) una bella scienziata italiana scopre il cadavere del patrigno e il furto di un cilindro contenente antimateria.

Il pubblico in sala ogni tanto ride (strano, i giornalisti amano assumere uno snobistico distacco) e per di piu' in momenti privi di comicità (che ci sarebbero - come l'improbabile pronuncia italiana della dottoressa Vetra).

La trama probabilmente la conoscete, l'antimateria è stata rubata dagli illuminati (un'antica setta anti-cattolica) per far saltare in aria San Pietro mentre è riunito il conclave. Per evitare la strage, il professor Langdon, la scienziata del CERN (per fortuna la scelta è caduta questa volta su di un'attrice piu' espressiva di Audrey Tatou), il capo delle Guardie svizzere (lo svedese Stellan Skarsgard) e il capo della gendarmeria vaticana (Pierfrancesco Favino che sfodera un ottimo inglese), si lanciano in corse rocambolesche per le vie di Roma.

La vera protagonista in fondo è proprio Roma che appare affascinante e misteriosa piu' del solito, filmata da sopra e da sotto, dagli elicotteri che sorvolano le cupole e dalle stedycam che esplorano viuzze e sotterranei segreti. Poco importa quanto di tutto cio' sia vero o ricostruito e rielaborato al computer a Los Angeles.

La Chiesa cattolica, per non ripetere l'errore commesso con Il Codice Da Vinci, la cui messa al bando ottenne soltanto un effetto pubblicitario, a proposito di Angeli e demoni ufficialmente tace. «Anche se pieno di errori e falsità (non esistono i Preferiti e gli Illuminati sono morti da un pezzo, ndr) il film e il libro dimostrano l’interesse che la nostra Chiesa è ancora capace di suscitare» ha comunque commentato un teologo.

Esco dalla proiezione e ho la bella sorpresa di scoprire che gli altri invitati sono in maggioranza fisici, scienziati e ricercatori che lavorano al CERN. Chiedo loro cosa ne pensano del film, se la storia dal loro punto di vista è credibile, se davvero è possibile produrre l'antimateria e soprattutto «perché ridevano?».

A differenza dei vaticanisti, gli scienziati ritengono Angeli e demoni verosimile. Anche se nessuno ha mai prodotto una tale quantità di antimateria (ci vorrebbero miliardi di anni), si sono riconosciuti nel film e considerano Ron Howard (che hanno incontrato personalmente) serio e meticoloso. La citazione del CERN in un film di Hollywood è un'utile operazione di marketing, dice Tara Shears, una giovane fisica molto carina.

Il programma della giornata prevede nel pomeriggio una visita al CERN e al suo LHC, il piu' grande acceleratore di particelle del mondo.
Provo ad insistere: «ma perché ridevate?» Per piccoli particolari irrilevanti come l'immagine di protoni volanti visibili ad occhio nudo o quella degli scienziati sempre rigorosamente col grembiule bianco.
La guardo nei suoi jeans e camicetta a fiori, e sorrido anch'io.

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Il trailer in italiano

06.05.2009

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