lunedì, 08 marzo 2010 ore 10:24 (UTC+1)

Bigelow batte Cameron 6 a 3

Avatar si ferma a 3 statuette, l'asso pigliatutto è The Hurt Locker

Leggi

di Monica Bonetti

James Cameron si complimenta con la sua ex signora?
(foto Keystone)

La Bigelow con i due Oscar
(foto Keystone)

La guerra dei Roses. Così era stato ribattezzato il duello tra gli ex moglie e marito Kathryn Bigelow e James Cameron per concretizzare il maggior numero di Oscar dalle nove nominations a testa ottenute rispettivamente da The Hurt Locker e da Avatar.

Ma le analogie – almeno per quanto riguarda le cifre – si esauriscono con il numero delle candidature perché decisamente imparagonabili erano i budget dei due film (una 15 i milioni di dollari spesi dalla Bigelow per realizzare il suo film, tra i 400 e i 450 milioni quelli a disposizione di Cameron), così come un abisso separa quanto incassato finora da Avatar (oltre i due miliardi) da ciò che ha realizzato The Hurt Locker che a malapena ha recuperato quanto speso.

Eppure è il «piccolo» film della Bigelow a sconfiggere il «Golia» Avatar incamerando ben sei Oscar, ma soprattutto conquistando quelli di maggior peso per il Miglior film e per la Miglior regia (gli altri sono le due statuette tecniche per sonorizzazione ed effetti sonori, e gli altri Oscar «pesanti» per la Miglior sceneggiatura originale e per il Miglior montaggio) e tra l’altro va ricordato come la Bigelow conquisti anche il primato della prima donna regista a vincere la statuetta. Avatar si è dovuto – si fa per dire - accontentare dei premi per la miglior scenografia, la miglior fotografia e i migliori effetti visivi.

Un trionfo emblematico non solo per la vittoria di un film autoriale non legato alle grandi majors, ma anche perché si tratta di un cinema d'impegno che affronta una tematica scomoda, quella della guerra in Iraq, in maniera altrettanto scomoda, cercando cioè di tradurre sullo schermo le emozioni dei soldati raccontandone il lato oscuro (e su questo argomento si sono spesi Maria Rosa Mancuso e i suoi ospiti nel Laser di approfondimento che potete riascoltare). Una traduzione che non aveva mancato di scontentare molti e di suscitare critiche e dibattiti (e anche di questi trovate traccia nella sezione Naviga).

Quanto è rimasto è stato spartito con due statuette a testa tra Precious (miglior attrice non protagonista e miglior sceneggiatura non originale), Up (miglior film d’animazione e miglior colonna sonora) e Crazy Heart (Miglior attore a Jeff Bridges e miglior canzone). A seguire Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino con il premio per il miglior attore non protagonista a Christoph Waltz e The Blind Side che grazie a Sandra Bullock conquista l’Oscar per la Migliore attrice protagonista.

Guarda

L'Oscardelle donne

Telegiornale, 08.03.2010 - The Hurt Locker di Kathrine Bigelow strapazza Avatar. Per la prima volta la statuetta piu' prestigiosa ad una donna.

Ascolta

Il commento di Marco Zucchi

RG 8.00, 08.03.2010 -

Leggi anche