mercoledì, 07 luglio 2010 ore 15:20 (UTC+1)

Un salto nel futuro per recuperare il passato

Ciak per Jump! il primo lungometraggio di Bindu de Stoppani

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di Monica Bonetti

La regista sul luogo del... tuffo!

Intragna invasa dalla troupe

Intragna, stradine strette e rivestite di ciotoli che convergono tutte sulla piazza del campanile più alto del Ticino.
Generalmente sono silenziose e quasi deserte ma da alcuni giorni sono invase dall’andirivieni continuo di una troupe cinematografica e nell’aria risuonano a cadenze regolari le grida: «Motore… cut... ciak …AZIONE!» Si tratta dei primi ciak di Jump! (Tuffati… ma il titolo è ancora provvisorio) la fiction televisiva coprodotta da RSI con la Hugo film di Zurigo e la londinese Manmade. Regia e sceneggiatura sono di Bindu de Stoppani (vedi intervista nella sezione Guarda…) al suo primo lungometraggio dopo alcuni cortometraggi e dopo svariate esperienze dall’altra parte della macchina da presa. Bindu, che è nata in India ed è di origini ticinesi pur vivendo in Inghilterra da quando ha 8 anni, ha iniziato la sua carriera cinematografica come attrice e oltre a partecipare a produzioni televisive (tra le quali per la RSI L’Avvocato e Linea di confine) ha lavorato con Danny Boyle in The Beach (con Leonardo di Caprio) e 28 days later, e più recentemente con Silvio Soldini (Cosa voglio di più). Le riprese sono iniziate il 14 giugno e si protrarranno quasi fino alla fine di luglio, spaziando da Intragna ad altre location sempre nei dintorni di Locarno, per concludersi con una coda londinese.

Un set multilingue e una palestra importante - Sul set una troupe multilingue che coinvolge un’attrice inglese Claire Price (la protagonista, in Gran Bretagna molto apprezzata attrice di teatro e volto di Siobhan Clarke nella serie tv poliziesca Inspector Rebus), gli italiani Glenn Blackhall (visto a Castellinaria in Dieci Inverni), Gianluca Gambino e Miriam Crotti, gli svizzeri d’area germanofona Enzo Scanzi (Grounding) e Heidi Diggelmann, e svariati attori ticinesi, alcuni al debutto, come i giovanissimi Gabriel Beltrami e Micol Bonetti (9 e 14 anni) e come Clarissa Tami, uno dei volti più noti della RSI, impegnata in un piccolo cammeo.
Un melting pot che si replica nel settore tecnico dove la lingua con cui si comunica muta rapidamente dal tedesco al francese al dialetto, e che rende ulteriormente pittoresca la presenza della troupe nel tranquillo paesino coinvolto in buona parte come comparsa per una delle scene clou del film ambientata nella notte del primo agosto.
Oltre che per la giovane regista e gli abitanti di Intragna il film è una bella opportunità anche per giovani e meno giovani addetti ai lavori ticinesi che grazie a ripetute produzioni nel cantone (Sinestesia di Erik Bernasconi - qui aiuto regista- o Lionel di Mohammed Soudani) hanno l’opportunità di crescere affermandosi nel mondo cinematografico svizzero.
Tra le giovani leve da segnalare la presenza di Pietro Zürcher (direttore della fotografia), Laura Pennisi (Costumi) e Michela Pini (Direttore di produzione), questi ragazzi hanno avuto e hanno tutto’ora la possibilità di lavorare con professionisti del calibro di Fabrizio Nicora (scenografia) e del già citato Erik Bernasconi (tre candidature ai quarzi con il suo Sinestesia che fine estate porterà al festival di Montreal e di Ghent).

La storia - Il film racconta la storia di Alice: una donna sulla trentina, bella e perturbata, che sta scappando da una vita frenetica metropolitana di cui ha perso il controllo. Quando muore suo padre, che non vede da 24 anni, ritorna al villaggio della sua infanzia chiamata dall’avvocato Fretti (Enzo Scanzi) per eseguire le ultime volontà del testamento del padre. Qui incontrerà una nonna (Heidi Diggelmann) che ormai non conosce più e che le farà ritrovare il calore famigliare, un bambino epilettico (Gabriel Beltrami) che l’aiuterà a superare le proprie barriere e un giovane uomo (Glen Blackhall) che troverà la chiave del suo cuore.

In questi giorni Intragna e i suoi abitanti hanno potuto sperimentare di prima mano le gioie e i dolori del cinema con i lunghi tempi morti per la posa di luci e camere , la frenesia dell’azione da girare, la precisione nel ripetere la stessa scena - sempre identica - fino a ottenere il miglior risultato tecnico e interpretativo, e la pazienza di fare tutto ciò per ognuna delle inquadrature che saranno necessarie in fase di montaggio.
È ancora troppo presto sapere se il film avrà una distribuzione cinematografica o meno (il film dovrebbe comunque essere pronto nella primavera 2011) ma nell’attesa che si completino le riprese, se vi capita di trovarvi in valle Maggia per un’escursione, guardatevi in giro: potreste incappare nella troupe al lavoro per catturare il tuffo (Jump) del titolo…

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Claire Price

Claire Price

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Prima di tutto una fiction!

Multimedia, 05.07.2010 - Bindu de Stoppani, come la sua protagonista Alice, ha lasciato il Ticino da bambina. Naturale come prima cosa chiederle se le somiglianze si fermano qui o vanno oltre...

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Bindu racconta Jump!

Baobab, Rete Tre, 05.07.2010 -