Un film che somiglia a un gioco di ruolo
(foto © 2010 Twentieth Century Fox Film Corporation)
Un film di Nimród Antal. Con Adrien Brody, Alice Braga, Laurence Fishburne, Topher Grace, Danny Trejo
Azione, durata 106 min - USA 2010 - 20th Century Fox - Uscita nella Svizzera italiana mercoledì 14 luglio 2010
Un nuovo incubo: svegliarsi di soprassalto, non con la sensazione di cadere nel vuoto, ma facendolo veramente. Con tanto di equipaggiamento militare addosso e paracadute pronto ad aprirsi automaticamente (o quasi). E' quello che capita ad un gruppo di persone, reciprocamente sconosciute, ma accomunate dall'essere la "crème" del combattimento o dell'assassinio. Gruppi d'èlite, mercenari, serial killer: il meglio e il peggio messi insieme, in un ambiente ostile, che scopriranno presto essere addirittura un pianeta sconosciuto.
Lo scopo? Fare guerra ai Predator, quegli esseri alieni spietati e sanguinari, che abbiamo conosciuto nel film omonimo del 1987, e che abbiamo poi incontrato anche in un paio di pellicole nelle quali facevano coppia con Alien. Insomma: i predator ritornano, e quello contro gli umani diventa una sorta di gioco di ruolo. Vince chi sopravvive. Se sopravvive.
E' questa, in buona sostanza, la trama e lo spunto del film Predators di Nimrod Antal, prodotto dal tarantiniano Robert Rodriguez (Planet Terror) che ha per protagonista nei panni del mercenario Royce, destinato a diventare il leader del malassortito gruppo, Adrien Brody, già vincitore di un Oscar (Il Pianista). Con lui Topher Grace, Laurence Fishburne e l'unica presenza femminile, la «tosta» Alice Braga.
Rodriguez racconta di aver avuto l'idea per questo film, poco dopo aver assistito al primo episodio di quella che, tra svolte più o meno felici, è diventata una saga, e di aver sempre immaginato questo Predators come un sequel linearmente connesso al film del 1987, peraltro citato nella fase centrale del nuovo film, quando il gruppo di umani scopre cosa li attende e dove sono finiti.
In questa battaglia per la sopravvivenza, tra effetti speciali, violenza e scene d'azione, sono quasi più i buchi di sceneggiatura che quelli dei proiettili usati: spettacolo puro, se piace il genere; intrattenimento senza impegno ma anche senza troppa logica. Ma è quasi inutile, forse, preoccuparsi di cercarla: non sapremo mai come sono stati selezionati gli otto predatori umani; come sono arrivati sul pianeta; come si sostentano (non si vedono animali se non i cani dei predator, in una delle prime scene) e se mai avranno una via di salvezza e di ritorno. Forse ce lo dirà un prossimo episodio... Forse.
© 2010 Twentieth Century Fox Film Corporation, 14.07.2010 -
Ciak, Rete Uno, 16.07.2010 -