venerdì, 13 novembre 2009 ore 17:13 (UTC+1)

Il cinema giovane torna protagonista

Dal 14 al 21 novembre a Bellinzona la XXII edizione della rassegna

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di Monica Bonetti

Sono già oltre venti le edizioni di Castellinaria che hanno divertito, incantato, aiutato a crescere e a pensare alcune generazioni di giovani ticinesi.
Da sempre la vocazione del Festival non è infatti solo quella di presentare delle pellicole dedicate ai più giovani o che affrontano problematiche giovanili, ma di rendere i ragazzi i primi veri protagonisti della manifestazione. Innanzitutto con il coinvolgimento delle scuole, essenziale fin dai primi passi del festival: a Castellinaria il pubblico è costituito da scolaresche che accompagnati dai loro docenti e con l'ausilio degli organizzatori, scoprono sia le peculiarità del linguaggio cinematografico sia il potere delle immagini per affrontare dei temi che li toccano da vicino e di cui non è sempre facile parlare.

Una giuria di giovani - Anche la giuria è da sempre affidata ai ragazzi. Ragazzi di quarta media che si assumono il compito di vedere, confrontare, valutare, e soprattutto discutere tra loro per decidere quali film e con quali motivazioni meritano maggiormente i tre castelli (che in questo caso non sono  Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro, ma semplicemente oro, argento e bronzo!). Verdetti attenti - ne fanno fede quelli d'archivio documentati nel sito ufficiale del festival - corredati da motivazioni puntuali che vale la pena andarsi a rileggere e che risultano toccanti per l'ingenuità dei 14 anni di chi le ha stilate e nello stesso tempo così scevre dagli intellettualismi e dai calcoli opportunistici di giurie più prestigiose, da apparire profondamente intelligenti.

La vocazione a educare - Un vero momento di «educazione» al cinema insomma, inteso a formare spettatori prima che talenti, un compito forse ancora più difficile.
Una vocazione che Castellinaria ha confermato nel tempo, crescendo e ampliandosi prima con un secondo concorso (quello riservato ai film dedicati alla fascia d'età 16-20), poi con la piccola rassegna pensata per i bambini del primo ciclo elementare per i quali è spesso difficile reperire film adeguati, e infine con la selezione dei cortometraggi affidata a un gruppo di giovanissime e che quest'anno saranno giudicati da un gruppo di (è necessario sottolinearlo?) giovani professionisti che operano in ambito cinematografico.

Auguri! - Da quest'anno Gino Buscaglia, per anni «il critico» cinematografico della RSI, è subentrato a Franco Lazzarotto come presidente di Castellinaria. Un festival che conosce bene essendone stato tra i fondatori. In conferenza stampa ha promesso di essere pronto a spendersi per continuare a garantire scelte di qualità con un budget risicato (che nonostante la crisi si prefigge di aumentare!). Nell'attesa c'è questa XXII edizione ormai pronta ad essere goduta dal pubblico. Il sipario all'Espocentro si apre sabato alle 17.45 con la cerimonia di apertura seguita da Animakid, una selezione di film svizzeri distribuiti da SSR SRG idée suisse, nel quadro del Pacte de l’audiovisuel. Alle 20.30 la prima internazionale del film italiano Tutta colpa di Giuda, il regista Davide Ferrario sarà presente in sala.

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Il programma spiegato dal direttore

Latele Ciak, LA1, 13.11.2009 - Giancarlo Zappoli ospite del Latele racconta le peculiarità della selezione che ha effettuato per questa XXII edizione

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Il carcere al cinema

Attualità culturale, Rete Due, 15.11.2009 - «In Oltre» di Danilo Catti indaga la realtà carceraria vissuta durante l'adolescenza anche nella Svizzera italiana