giovedì, 03 marzo 2011 ore 15:00 (UTC+1)

Stationspiraten

La gioia di vivere di quattro ragazzi malati di cancro

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di Marco Zucchi

Un'immagine tratta dal film di Scherrer

Stationspiraten di Michael Scherrer, con Sherwin Amini, Vincent Furrer, Max Hubacher, Nicholas Hugentobler, Stefan Kurt (Svizzera 2010)

Quattro ragazzi malati di cancro vivono insieme la terribile esperienza in una corsia d’ospedale. Malgrado la loro difficile condizione, magri, pallidi, senza capelli, affrontano la vita giorno per giorno sostenendosi a vicenda tra giochi, scherzi, goliardate e speranze. Quando il più piccolo deve essere trasferito l’atmosfera si fa triste, ma un nuovo arrivato, il giovane tennista Sascha, che vive l’insostenibile atmosfera sospesa di chi aspetta il responso delle analisi senza sapere se è effettivamente malato oppure no, viene coinvolto nella dinamica di gruppo. L’umanità dell’oncologo che ha in cura i ragazzi è l’altra pietra angolare di una vicenda che potrebbe risultare tristissima e invece – giocata nella chiave della gioia di vivere – mantiene toni di autentica commedia.

La musica dei Lovebugs è decisamente pervasiva e forse rappresenta l’elemento cinematograficamente più debole di questo convincente e coraggioso tentativo di non nascondersi dietro il dito dell’ipocrisia. Scherrer sostiene che uno dei problemi della nostra società è quello di non saper tematizzare la sofferenza, il dolore, la malattia. E ha francamente ragione. Se dici a qualcuno che c’è un bellissimo film, a tratti comico nella sua estrema sensibilità, che racconta di un gruppo di adolescenti affetti da tumore, subito l’interlocutore arriccia il naso, si chiude come la lumaca a cui hanno toccato le antenne e se ne esce con frasi tipo: “Sono temi che mi mettono ansia”.

E invece Stationspiraten dimostra molto bene che l’ansia, lo stress, la tristezza sono negli occhi di chi guarda, qualunque sia l’argomento trattato. Probabilmente solo un incauto poteva pensare di far sorridere e ridere su un argomento come questo, solo un coraggioso poteva riuscirci senza urtare la sensibilità di chi guarda. È un grande merito ascrivibile al regista, ma anche alla bravura di tutti i suoi interpreti ragazzini. Il film ha vinto meritatamente il Premio del pubblico al Festival di Zurigo e ha riempito le sale delle Giornate di Soletta, mentre in Svizzera tedesca nella normale programmazione, complice la ritrosia di cui sopra, ha faticato parecchio. E nel resto del paese non è nemmeno arrivato. Peccato. Magari vincere il Quartz potrebbe porre rimedio, chissà.

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Trailer del film

25.08.2010

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Scheda di presentazione del film

Camaleonte e Foglio volante, 08.03.2011 - Rete Uno e Rete Due