Trailer del film
13.09.2010
Cupa violenza di montagna secondo Steiner
Un'immagine del film di Michael Steiner
Sennentuntschi di Michael Steiner, con Roxane Mesquida, Carlos Leal, Joel Basman, Hanspeter Müller-Drossart, Nicholas Ofczarek (Svizzera 2010)
Un straniera bella e misteriosa appare all’improvviso durante una funzione funebre in un paesino svizzero e crea scompiglio là dove c'era tranquillità. Le montagne svizzere diventano luogo di quel genere di tragedia che nasce dal desiderio e genera follia.
Detta così, la trama si configura come un incrocio tra Dylan Dog, gli horror alpestri alla I fiumi di porpora e quei film medioevistici su tempi oscuri e malvagi in cui il male si manifestava in maniere inquietanti. Insomma un potenziale mischione che non a caso ha rischiato con la sua ardimentosa ambizione narrativa di mettere in mutande il Gastone del cinema svizzero Michael Steiner, che fin lì sembrava baciato da fortuna e successo automatici persino eccessivi per il suo pur notevole talento. I suoi precedenti Mein Name ist Eugen e Grounding erano stati del resto gli emblemi della politica di grandeur dell'ormai ex mister cinema della Confederazione, Nicolas Bideau, che li prendeva - con i loro 580 e 380 mila spettatori - come emblema di quel miraggio di "cinema popolare di qualità" (e redditizio) su cui aveva montato il suo castello ideologico, rivelatosi di carte.
Sennentuntschi, che al momento resta il numero uno svizzero dell'anno al box office, si è fermato a 140 mila biglietti staccati e se ne rallegra, perché con i problemi finanziari in cui è incorso ha rischiato di non arrivarci mai, in sala. Dal budget iniziale di 5,5 milioni di franchi si è passati al fallimento e pare sia stato necessario l'intervento di finanziatori austriaci e basilesi con altri 3,4 milioni per arrivare in fondo. Ne è uscito qualcosa di particolare e di inquietante, un film che il cantante e attore Carlos Leal definisce "di genere", un condensato di efferatezze e crudezze che vanno dalla violenza carnale multipla alle uccisioni con scuoiamenti. Michael Steiner ha condito il tutto con uno stile formalmente poco ordinario, che ha convinto solo in parte pubblico e critica, ma che rende il film un prodotto originale e fuori dal comune.
13.09.2010
Camaleonte e Foglio volante, 10.03.2011 -
Rete Uno e Rete Due