Di Cristina Foglia
Un momento dell'edizione 2009 della notte dei Quartz a Lucerna
Quale film svizzero verrà premiato come il migliore dell’anno?
Che attori, e quale documentario e cortometraggio saranno coronati con il Quartz, l’equivalente svizzero dei più famosi Oscar? La risposta il 6 marzo a Lucerna, ma intanto, ieri sera a Soletta, sono stati comunicati nomi e titoli dei candidati ai Premi del cinema svizzero.
La Svizzera italiana fa bella figura con tre nomination a “Sinestesia“di Erik Bernasconi, prodotto dalla Imago Film di Villi Hermann e dalla RSI. Presentato in prima assoluta, ancora fresco di lavorazione , proprio qui a Soletta, il film è stato segnalato per la migliore sceneggiatura , la migliore attrice protagonista, Melanie Winiger e il miglior talento emergente, per la seconda figura femminile del film, Giorgia Wurth.
Il film, ambientato a in una molto fotogenica Bellinzona,è stato preferito dai membri dell’Accademia del cinema costituita lo scorso anno, per esempio all’altra opera firmata da un ticinese: “La valle delle Ombre” di Mischa Györik. Nella categoria principale per il miglior film, in competizione sono il brillante “Giulias Verschwinden”, di Christoph Schaub, su sceneggiatura di Martin Suter, “Coeur animal”, fra le opere più amate dalla critica qui a Soletta, due thriller come “Complices” e “Cargo”, e “Tannöd” film drammatico di Bettina Oberli.
Fra i documentare non poteva mancare l’opera di uno dei più apprezzati cineasti svizzeri “Space Tourits”di Christian Frei, mentre per i cortometraggi torna il nome di una candidata dello scorso anno Ivana Lalovic, con un raccontino rapido quanto complesso sulla convivenza delle razze e delle culture dal titolo “Dente per Dente”, accanto a opere dure e lucide come "Schonzeit" di Irene Ledermann sulla solitudine dei ragazzi e e il divertente “Las Pelotas” di Chris Niemayer. Questi alcuni dei nomi fra i candidati ; le giurie saranno al lavoro da domani in vista della serata di gala del cinema svizzero il 6 marzo a Lucerna .
28.01.2010