mercoledì, 20 gennaio 2010 ore 21:58 (UTC+1)

La valle delle ombre

Un gotic mistery nelle valli ticinesi

In sintesi

  • 24 gennaio 14.30 - Canva
  • 26 gennaio 21.00 - Reithalle

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Regia di Mihàly Györik
Prodotto da Riforma Film/Downtown Pictures/Focus Film/RSI
Lungometraggio – 90’

La sinossi - Matteo, un ragazzo di città, visita suo nonno che vive in un isolato villaggio di montagna. Lì incontra sua cugina Lidia e fa amicizia con tre bambini del luogo. I ragazzini esplorano la natura circostante e cominciano un gioco pericoloso: ciascuno racconta una storia paurosa sulla valle evocando oscuri misteri radicati nel passato. Queste terribili storie mettono Matteo e gli altri ragazzini in uno stato d’animo di crescente vulnerabilità. Il sentimento di paura è talmente forte da rendere quegli spiriti maligni del passato ancora presenti. Il film ci guida in un viaggio attraverso antichi mondi rurali, pieni di magia e superstizione, nei quali prevalgono il male e i lati più oscuri della natura.

La produzione - Eraldo Baldini è un autore di noir a cui piace mescolare la storia contemporanea, un certo tipo di horror (quello un po’ all’italiana declinato sulle paure più ancestrali e rimosse dentro di noi), alla riflessione su chia siamo e dove andiamo. Non è un caso che abbia lavorato con Carlo Lucarelli, un altro esponente di spicco di questo genere che oltre alla letteratura frequenta cinema e televisione.

Il film di Misha Gyoerik La valle delle ombre si ispira a una serie di racconti (racconti gotico rurali li ha definiti il regista) di Baldini che (guarda caso un’altra coincidenza…) ha anche vissuto per alcuni mesi in Svizzera, tra le alpi bernesi.

Regista e scrittore hanno anche collaborato alla stesura della prima sceneggiatura, che poi ha avuto molti rimaneggiamenti fino ad arrivare finalmente al primo ciak all'inizio di aprile.

A fare da fil rouge tra un racconto e l’altro e ad unificarne l’ambientazione è la storia di Matteo un bambino di città che va a trascorrere le vacanze dal nonno, in uno sperduto villaggio di valle, dove fervono i preparativi di un'antica festività. Nell’attesa della festa, Matteo conosce un gruppo di ragazzini di valle con i quali inizia un pericoloso gioco che farà riaffiorare oscuri misteri, le cui radici affondano nel passato della valle.

Le suggestioni dei paesaggi della val Bavona e della val Verzasca sono lo sfondo ideale per quello che finisce con l’essere un percorso iniziatico per il giovane protagonista del film. Un viaggio nelle paure e nelle superstizioni profonde che si svolge sul confine tra fantasia e realtà, tra due modi opposti di affrontare l’ignoto, che sono un po’ lo specchio del nostro schizzofrenico rapporto con il nostro passato e le nostre radici.

Coprodotto dalla TSI, insieme a Riforma film, Archangel e dalla casa di produzione ungherese Focus film (dopo sette settimane in Ticino la troupe si trasferirà appunto in Ungheria per terminare le riprese), il film dovrebbe essere completato nel 2009 pronto per il giudizio, e i brividi!, del pubblico.  (Monica Bonetti, 21.04.2008)

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Il trailer del film

20.01.2010