L'amore e la passione in tempo di crisi
Un film di Silvio Soldini. Con Alba Rohrwacher, Pierfrancesco Favino, Giuseppe Battiston, Teresa Saponangelo, Monica Nappo
Commedia, durata 121 min - Italia, Svizzera 2010 - Warner Bros - Uscita nella Svizzera italiana venerdì 7 maggio 2010
Ci sono film per i quali la dicotomia mi è piaciuto non mi è piaciuto è del tutto fuori luogo. Sono film che a prescindere dall’apprezzamento (o dal disprezzo) che possiamo tributare loro, sono capaci di toccare le nostre emozioni più profonde, sanno far vibrare corde intime e private, sono insomma in grado di «parlarci» e soprattutto di dirci qualcosa di importante.
Ecco l’ultimo film di Silvio Soldini Cosa voglio di più è uno di questi film.
Non perché racconta la storia di un amore clandestino e di un tradimento, la storia di due persone che già legate ad altre persone si incontrano nella noia, o forse solo nella fatica, della loro quotidianità e d’improvviso si innamorano come non gli era mai successo prima, con un corollario di bugie, sotterfugi, sensi di colpa ma anche esaltazione per le emozioni che scoprono di poter ancora provare. Una storia in fondo abbastanza comune e che per la sua ordinarietà rende possibile l’identificazione, facile com’è ritrovarvi elementi che tutti abbiamo vissuto o osservato vivere.
A rendere così emotivamente potente il film non è nemmeno il fatto che Soldini scelga -questo sì in modo originale- di ambientare la sua storia in un milieu sociale ai confini tra il proletariato e la piccolissima borghesia, tra uomini e donne che si spostano in metropolitana dagli uffici dei bei palazzi ottocenteschi del centro alle periferie anonime di complessi residenziali dai balconi indefiniti. Luoghi – o forse meglio non-luoghi – di grigiori che il suo cinema ci ha già mostrato più volte e che a loro volta diventano personaggi della storia, protagonisti e testimoni delle difficoltà per arrivare alla fine del mese, dei calcoli per verificare che il budget familiare permetta una serata in pizzeria, dei sotterfugi per rimediare 50 euro per 4 ore in un motel.
No, ciò che in Cosa voglio di più conficca una lama in pancia è qualcos’altro.
È la capacità di rendere la finzione più vera della realtà e attraverso questo realismo penetrare e abbattere le nostre difese e i nostri costrutti razionali per lasciarci infine nudi di fronte al disagio, all’inadeguatezza a vivere e a esser felici. Spogliati di tutto tranne che della nostra irrequietezza possiamo finalmente afferrare il senso di quel titolo, che non è la rivendicazione dell’amante che pretende più tempo o più spazio nella vita dell’amato. No, quello è il grido soffocato che irrompe dentro le nostre solitudini mentre ci invadono le tristezze e le miserie quotidiane. Quelle tristezze e quelle miserie di cui Soldini è cantore e poeta eccelso.
Warner Bros, 07.05.2010 -
Clip1
Il Punto, Rete Due, 07.05.2010 -
L'intervista di Daniel Hürlimann con Sivio Soldini