A Cannes tanto Oriente fin dall'inizio
Un film che ha convinto e la prima delle numerose presenze dall’estremo Oriente (come hanno detto gli organizzatori è lì che bisogna guardare per capire dove va il cinema). Con l’inglese Fish Tank della promettente Andrea Arnold (ha già vinto un Oscar un paio d’anni fa per il miglior cortometraggio) e con l’inquietante Febbre di primavera del cinese Lou Ye, ha preso il via il concorso ufficiale. Tra le altre belle sorprese Tetro di Francis Ford Coppola presentato nella Quinzaine di Olivier Père, un ottimo preludio per il prossimo direttore di Locarno.
Oggi è di turno Jane Campion con Star Bright il biopic sul poeta John Keats. La regista neozelandese è un habituée della Croisette, dove nel 1993 ha conquistato la Palma d’oro con Lezioni di piano. La tragica e giovanile passione d’amore tra Keats e la sua vicina Fanny Brawne è tratta da una biografia scritta da Andrew Motion e dalle lettere e dai poemi scritti dallo stesso Keats.
Non manca però la quotidiana rappresentativa orientale incarnata dal coreano Park Chan-Wookche in Thirst racconta la storia di un un giovane prete che si offre volontario per testare un vaccino destinato a combattere un’infezione mortale. Una trasfusione di sangue gli salva la vita, ma lo trasforma da martire in «vampiro»...
Attesi nel fine settimana infine anche Ang Lee con il suo Taking Woodstock sui tre giorni più famosi della storia della musica e del costume, e – sempre per restare in tema di musica – Johnny Halliday. Appena partito con la sua nuova tournée fa tappa a Cannes per la presentazione in concorso di Vengeance di Johnnie To, una gangster story che segna il suo debutto come attore.
15.05.2009
15.05.2009