lunedì, 25 maggio 2009 ore 12:49 (UTC+1)

Palma d'Oro a "Il nastro bianco"

Al Festival di Cannes premiato il film che esplora le radici del nazismo

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Michael Haneke durante la cerimonia di premiazione

Aveva colpito subito sia i critici sia il pubblico. Per la durezza e la crudeltà, che Michael Haneke è un maestro nel rappresentare, come dimenticare l'asfisiante rapporto madre figlia ne La pianista, interpretato dalla presidente della giuria di questo 62.simo Festival di Cannes Isabelle Huppert? Ma anche per la straordinaria fotografia in bianco e nero utilizzata per raccontare le conseguenze distruttive dell'educazione repressiva in voga nell'Europa di inizio Novecento su un gruppo di adolescenti.

Radici del nazismo nel film di Haneke - Il film "Il nastro bianco", vincitore della Palma d'oro alla sessantaduesima edizione del festival del film di Cannes, esplora le radici più intime del nazismo. Favorito sin dalla vigilia, il film è un gelido ritratto in bianco e nero di quello che accadde tra gli abitanti di un piccolo villaggio protestante nel nord della Germania nel 1913. Una serie di strani accadimenti, molestie a bambini e altri incidenti scandiscono la vita in paese con perfidie e punizioni (il nastro bianco da portare come simbolo di una purezza tutta da conquistare)... Il resto al cinema!

Secondo premio al favorito - La giuria del festival ha poi assegnato al grande favorito della vigilia Jacques Audiard il Grand Prix. Il film del regista francese Un Profeta si porta dunque a casa quello che viene considerato una sorta di secondo premio. 
Miglior attore è l'austriaco Christoph Waltz per che al fianco di Brad Pitt dà vita agli Inglorious Basterds, il gruppo di ammazza-nazisti messi in scena da Quentin Tarantino.
Il premio per la migliore interpetazione femminile è andato alla figlia d'arte Charlotte Gainsbourg per il difficilissimo ruolo nell'Anticristo firmato dal danese Lars Von Trier. Film scandalo che ha diviso la critica.

Cannes: premiati Arnold e Chan-wook - L'annuale premio della giuria del festival del film di Cannes è andato ex-aequo all'inglese Andrea Arnold con il suo ritratto di un'adolescenza inquieta e senza prospettive nel film Fish Tank e al coreano Park Chan-wood con con la storia del vampiro sacerdote raccontata in Thirst, ceci est mon sang. L'annuncio è stato dato dalla presidentessa della giuria Isabelle Huppert, che ha anche conferito il premio Camera d'or per la migliore opera prima al film australiano Samson et Delilah di Warwick Thornton
Tra gli altri premi, quello per la regia è andato a Brillante Mendoza per il film Kinatay; menzione speciale a Ajami di Scandar Copti e Yaron Shani; miglior cortometraggio: Arena di Salaviza.
Premio speciale della giuria infine al decano dei registi francesi presenti quest'anno in concorso a Cannes: Alain Resnais.

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Mads Mikkelsen e Anna Mouglalis (Coco Chanel & Igor Stravinsky) (© AFP)

Mads Mikkelsen e Anna Mouglalis (Coco Chanel & Igor Stravinsky)

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