giovedì, 13 maggio 2010 ore 10:00 (UTC+1)

Il cinema non è tutto

Mentre sulla Croisette è arrivato Robin Hood

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di Marco Zucchi


(foto Reuters)

Due bimbetti biondini e belli come papà. Mano nella mano con il nerboruto Russell. I figli del Robin-gladiatore-Crowe sono arrivati alla conferenza stampa del Festival insieme a lui, ma poi sulla soglia della gremitissima sala devono averci ripensato: il cinema non è tutto, molto meglio i giochi elettronici. In mano un coloratissimo Nintendo DS, se ne sono rimasti sui divanetti del disimpegno a spingere sui tasti.

Teneramente prima di entrare Cate Blanchett, grande amore del babbo ma solo sullo schermo, dove interpreta Lady Marianne, ha sorriso al grande (Charlie, 6 anni) e si è chinata per dare un buffetto al piccolo (Tennyson, 3 anni).

Siparietto gustosissimo a margine della prima frustrante conferenza stampa cannoise, alla quale senza la esoterica tessera stampa bianca (uno di questi giorni vi rispiego come funziona il sistema piramidal-feudale degli accrediti) era impossibile accedere. Dentro gli adepti si sono sciroppati un Russell con occhiali da sole incorporati. Fuori ci si è accontentati degli schermi e di salutare da lontano i bimbi.

Al vostro umile narratore resta solo il dubbio su chi fosse la giovin signora mora in jeans e maglietta che era con loro: mamma Crowe in tenuta supersportiva oppure una babysitter ingaggiata da Robin Hood in persona?

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Russel Crowe con i figli (Reuters)

Russel Crowe con i figli

Reuters

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