mercoledì, 19 maggio 2010 ore 18:31 (UTC+1)

«Non solo gli uomini hanno un’anima»

Incontro con il regista di «Le Quattro volte» Michelangelo Frammartino

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di Monica Bonetti

E' il film che ha portato un po' di Svizzera italiana sulla Croisette. Anche se sullo schermo scorrevano le immagini delle montagne e delle capre calabresi...
Le quattro volte batte infatti bandiera svizzero-tedesca e italiana e tra i coproduttori figurano i nomi della Ventura film di Meride (non nuova a prestigiose collaborazioni di qualità, valga solo l'esempio di Il grande silenzio) e anche quello della RSI. Il suo regista si chiama Michelangelo Frammartino, ha 42 anni trascorsi in gran parte a Milano dove è nato, e cinematograficamente è cresciuto respirando l'aria del Festival di Locarno dove nel 2003 ha portato in concorso nella sezione Cineasti del presente il lungometraggio Il dono.

Le quattro volte ha trovato in Costa Azzurra un'accoglienza di pubblico e di critica addirittura entusiasta. Entusiasmo che si è tradotto in numerosi articoli elogiativi sui giornali di tutto il mondo e c’è da augurarsi in pari calore quando il film uscirà nelle sale a fine maggio (almeno per quanto riguarda quelle italiane).

Girato interamente in Calabria (a Caulonia sulla costa ionica, Alessandria del carretto già scena dei Dimenticati di Vittorio De Seta e a Serra san Bruno nel vibonese), il film è una sorta di viaggio nei riti, nelle superstizioni e nelle tradizioni contadine, alla ricerca dello spirito e dell'anima di una terra in cui Frammartino pur essendo come detto nato e cresciuto a Milano affonda le sue radici. Luogo dell'anima prima ancora che terra d'origine, la Calabria raccontata in immagini è misteriosa e affascinante nella sua ancestrale bellezza e arretratezza. Una terra per la quale traspare l'affetto del regista che nell'intervista a Cristina Trezzini che vi proponiamo in versione integrale, ben illustra le motivazioni che lo hanno spinto alla realizzazione di questo film insolito e seducente.

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Presentazione del film

Festa mobile, 12.02.2011 - LA 1

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Un cinema che parla senza parole

Cronache della Svizzera italiana, 16.05.2010 - Perché una casa di produzione ticinese, che ha lavorato spesso in progetti internazionali di valore, come Il grande silenzio o i film passati a Cannes di Pedro Costa e Mimmo Calopresti, ha deciso di puntare produttivamente proprio su Frammartino? Ce lo spiega Elda Guidinetti della Ventura film di Meride.