Alla vigilia del verdetto della giuria il pronostico più sintetico
La palma in attesa del vincitore
(foto Reuters)
Prima del Palmares dedichiamo qualche riga ad un consuntivo della competizione internazionale. Nel sito trovate già tutte le schede singole dei film scritte giorno per giorno, ma un quadro d’insieme dopo aver visionato tutte le pellicole permette forse di riparare a qualche torto momentaneo fatto sull’onda delle emozioni a caldo. Alla fine comunque ad avere ragione sarà la Giuria internazionale, perché sarà dalle Palme assegnate che dipenderanno le speranze di distribuzione di molte delle pellicole.
Di seguito diamo una valutazione ipersintetica di ognuno dei diciannove film, prenendoci lo sfizio di dedicare ad ognuno soltanto un aggettivo.
TOURNÉE di Mathieu Amalric: stralunato
CHONGQING BLUES di Wang Xiaoshuai: triste
THE HOUSEMAID di Im Sangsoo: kitsch
ANOTHER YEAR di Mike Leigh: commovente
LA PRINCESSE DE MONTPENSIER di Bertrand Tavernier : (non visto)
UN HOMME QUI CRIE di Mahamat-Saleh Haroun: ingenuo
OUTRAGE di Takeshi Kitano: iperviolento
BIUTIFUL di Alejandro Gonzalez Iñarritu: pessimistico
COPIE CONFORME di Abbas Kiarostami: sradicato
DES HOMMES ET DES DIEUX di Xavier Beauvois: declamatorio
MY JOY di Sergei Losnitsa : incomprensibile
LA NOSTRA VITA di Daniele Luchetti: schematico
HORS LA LOI di Rachid Bouchareb: televisivo
ROUTE IRISH di Ken Loach: vendicativo
POETRY di Lee Chang-dong: bellissimo
FAIR GAME di Doug Liman: riparatorio
UNCLE BONMEE di Apichatpong Weerasethakul: metafisico
UN RAGAZZO FRAGILE di Kornel Mundruczo: assurdo
IL SOLE INGANNATORE 2: L’ESODO di Nikita Mikhalkov: inutile
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