sabato, 22 maggio 2010 ore 19:15 (UTC+1)

Il concorso di Cannes in 19 aggettivi

Alla vigilia del verdetto della giuria il pronostico più sintetico

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di Marco Zucchi

La palma in attesa del vincitore
(foto Reuters)

Prima del Palmares dedichiamo qualche riga ad un consuntivo della competizione internazionale. Nel sito trovate già tutte le schede singole dei film scritte giorno per giorno, ma un quadro d’insieme dopo aver visionato tutte le pellicole permette forse di riparare a qualche torto momentaneo fatto sull’onda delle emozioni a caldo. Alla fine comunque ad avere ragione sarà la Giuria internazionale, perché sarà dalle Palme assegnate che dipenderanno le speranze di distribuzione di molte delle pellicole.

Di seguito diamo una valutazione ipersintetica di ognuno dei diciannove film, prenendoci lo sfizio di dedicare ad ognuno soltanto un aggettivo.

TOURNÉE di Mathieu Amalric: stralunato

CHONGQING BLUES di Wang Xiaoshuai: triste

THE HOUSEMAID di Im Sangsoo: kitsch

ANOTHER YEAR di Mike Leigh: commovente

LA PRINCESSE DE MONTPENSIER di Bertrand Tavernier : (non visto)

UN HOMME QUI CRIE di Mahamat-Saleh Haroun: ingenuo

OUTRAGE
di Takeshi Kitano: iperviolento

BIUTIFUL di Alejandro Gonzalez Iñarritu: pessimistico

COPIE CONFORME di Abbas Kiarostami: sradicato

DES HOMMES ET DES DIEUX di Xavier Beauvois: declamatorio

MY JOY di Sergei Losnitsa : incomprensibile

LA NOSTRA VITA di Daniele Luchetti: schematico

HORS LA LOI di Rachid Bouchareb: televisivo

ROUTE IRISH di Ken Loach: vendicativo

POETRY di Lee Chang-dong: bellissimo

FAIR GAME di Doug Liman: riparatorio

UNCLE BONMEE di Apichatpong Weerasethakul: metafisico

UN RAGAZZO FRAGILE di Kornel Mundruczo: assurdo

IL SOLE INGANNATORE 2: L’ESODO di Nikita Mikhalkov: inutile

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