Il giudizio: Troppo tirato
Un film di Darren Aronofsky. Con Natalie Portman, Mila Kunis, Vincent Cassel, Barbara Hershey, Winona Ryder
Thriller, durata 103 min - Usa 2010
Un cigno bianco soave e maniaco del controllo. Un cigno nero da scavare dentro se stessi come un’ossessione che divora e consuma. Natalie Portman dà volto, nevrosi, tendini muscoli e piume al nuovo oggetto di trasformazione corporea voluto da Darren Aronofsky.
Il regista di The Wrestler ripercorre miraggi mutogeni trasferendoli nel mondo perfezionistico e un po’ sociopatico (sia detto senza offesa) del balletto classico. A metà strada tra il celebre Scarpette rosse e le metamorfosi di certi film di Cronenberg. Nina è un’ étoile e insieme un fragilissimo fiore pronto a spezzarsi. Vive per raggiungere l’ineffabile, il gesto definitivo, la grazia assoluta. Tra insicurezze e spirito competitivo. Se per interpretare il cigno bianco nella libera rivisitazione del classico Il lago dei cigni voluta dal coreografo Leroy (Vincent Cassel) il suo modo d’essere, tutta casa e balletto con una mamma chioccia (Barbara Hershey bravissima e botulinica), risulta ideale; per entrare invece nella parte della nemesi, dell’opposto speculare, il demoniaco cigno nero, l’esplicita frigidità della ragazza è un limite insormontabile. Tra apparizioni oniriche, Nina si spinge verso il delirio da prestazione.
Film di grande intensità in alcune scene, con una sensazionale Portman, ma penalizzato dall’esagerazione di materia e da una densità espressiva a tratti fuori controllo. Il cigno nero arriva, ma finisce spiumato.
YouTube, 02.09.2010 -