Il trailer del film
YouTube, 05.09.2010 -
Il giudizio: Toccante
Un film di Ascanio Celestini. Con Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa
Drammatico, durata 93 min - Italia 2010
Straordinario testo teatrale reperibile nell'edizione Einaudi, La pecora nera racconta i manicomi in una maniera particolarissima, personale, toccante, poetica e disperata.
Lo stesso Celestini è Nicola, protagonista predestinato fin da bimbo ad una vita grama. Perché lui, figlio di pecorai affidato alla nonna «che è sempre stata vecchia» e che ha l'ossessione di portare uova a tutti, cresce vicino al manicomio, va spesso in visita al manicomio dove è rinchiusa la madre e dove la nonna porta le immancabili uova «che puzzano ancora del culo della gallina». Fatale che per il ragazzino, già un po' strano di suo e circondato da gente strana, l'atmosfera di quel luogo diventi familiare. Ci finirà molto presto e quando lo ritroviamo adulto, con la faccia di Ascanio, è semplicemente uno un po' eccentrico e strano, che aiuta la suora ad andare a fare la spesa e che ricorda compulsivamente fatti e frasi che lo hanno segnato da bambino. Non si potrebbe non definirlo normale se non abitasse lì.
Celestini ha studiato a lungo gli istituti sociopsichiatrici per riuscire a ricostruire quello che è un ritratto di una potenza e di una semplicità sconvolgente, umanissima. Un'opera necessaria, non so come definirla altrimenti, che se da un lato è formalmente simile ai monologhi teatrali - la voce fuoricampo è incessante - dall'altro rappresenta a suo modo una forma di cinema nuovo, contaminato, un misto di impegno civile declamato e di realismo tragico mostrato. Chi lo accusa di non essere cinema ha del gran tempo da perdere.
YouTube, 05.09.2010 -