Catherine Deneuve tra le star del week end incanta il lido
(foto Keystone)
Una diva, una donna, che grazie a François Ozon si autocita e proclama in un film (Potiche, in concorso) "oui, je suis une femme", quasi come faceva in quel famosissimo spot.
Catherine Deneuve si è fatta aspettare a lungo oggi al Lido. Del resto era una delle star più attese. Due ore e mezzo di ritardo. E alla fine è arrivata in auto anziché con la barca, vanificando parzialmente il lavoro di fotografi e cameramen che erano in paziente attesa. Abito avorio, colore quasi da sposa, si è presentata in conferenza stampa insieme al regista e al collega Fabrice Luchini, con i quali interpreta una deliziosa commedia dai toni nostalgici (è ambientata nel 1977) e dalle qualità di analisi politico-sociale molto intelligenti. Moglie servizievole e succube, benché ricca e agiata, il suo personaggio si ribella al marito e alle convenzioni per diventare protagonista del suo tempo, nel lavoro e sulla scena politica. Una donna con le palle, si direbbe oggi, proprio come dà l'impressione di essere la sessantaseienne diva francese, sempre smagliante e in formissima, tanto che verrebbe voglia di chiederle quale sia il suo segreto. Qualche ritocchino qua e là, certo, essere così tirate a lucido per sola benevolenza della natura alla sua età non pare possibile, ma anche un'innata classe ed eleganza che la confermano tra le donne più affascinanti del pianeta. Se si dovesse trovarle un contraltare maschile nel mondo del cinema sarebbe forse Sean Connery, oggi ottantenne e votato ancora pochissimi anni fa, tra gli uomini più sexy del mondo. Catherine incanta sullo schermo, sui tappeti rossi, ovunque vada. E allora il fatto che si faccia aspettare non diventa un problema, ma quasi un accessorio vezzoso.
Telegiornale 20.30, 03.09.2010 -
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RG 18.30, 04.09.2010 -