martedì, 07 settembre 2010 ore 08:29 (UTC+1)

Promises Written in Water

Il giudizio: Vuoto

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di Marco Zucchi

Un film di Vincent Gallo con Vincent Gallo, Delfine Bafort, Sage Stallone, Lisa Love, Hope Tomaselli
Drammatico, durata 75min - USA, 2010

Gallo, forse il cineasta più vanaglorioso degli ultimi vent’anni e però anche uno degli uomini più liberi dello show business, fa un’altra delle sue gallate e si crede pure un epigono di Salinger.

Come il grande scrittore del giovane Holden ha imposto nel catalogo un quadrato bianco invece della foto del film. Poi ha imposto che non si desse nessuna spiegazione sulla sua pellicola, forse per non turbare la libera interpretazione del pubblico. Poi non ha fatto nessuna conferenza stampa, presumibilmente per continuare a non influenzare le nostre deboli menti.

Il film è arrivato, ha incassato le pernacchie, il resto è poca cosa. Un uomo – chi se non lui, Vincent il belloccio – inquadrato continuamente, nelle attività più amene, tipo fumare una sigaretta per cinque minuti. Si intuisce che si interessa delle attività di una società di pompe funebri. Intanto chiacchiera abbastanza vanamente con una bellissima e pallida biondina, l’attrice Delfine Bafort. Si piace talmente, Gallo, che spesso nei dialoghi resta con il piano fisso su di sé e lascia lei fuori campo. Poi verso la fine evidentemente cambia idea, perché la mette lì nuda con le gambe aperte e fa una ripresa lenta, dettagliata, che parte da testa collo seni capezzoli braccia fianchi gambe polpacci piedi poi risale e arriva alla vagina, di cui mostra tutto l’incanto fino ai particolari anatomici minimi. Poi lei muore e questo dovrebbe nobilitare l’operazione.

Resta una cosa per cerebrali nerds cinefili, ma forse nemmeno per loro, perché le pernacchie sono state davvero fragorose. Come il quadrato bianco scelto per illustrarlo, trasmette un senso di vuoto.