Il trailer del film
YouTube, 06.09.2010 -
Il giudizio: Ispirato
Un film di François Ozon con Gérard Depardieu, Catherine Deneuve, Fabrice Luchini, Jérémie Renier, Judith Godrèche, Ludivine Sagnier
Commedia, durata 103 min - Francia 2010
Non è la prima volta che Ozon ama indulgere nei toni di commedia, forse però in precedenza non l’aveva mai fatto in modo così compiuto.
Potiche in francese significa statuina di porcellana, vasetto, o tutto ciò che indica un oggetto delicato, ornamentale, inutile. La potiche del film è Catherine Deneuve nei panni di Suzanne, signorotta bene della provincia francese anni ’70 (per la precisione siamo nel 1977) che ha portato in dote al dispotico marito una fabbrica di ombrelli e da trent’anni vive facendo da grazioso accessorio alla vita di quest’ultimo.
Tratto da una pièce teatrale, ricco di spunti politici e sociali, caratterizzato da un grande acume narrativo messo al servizio di un pubblico non per forza cinefilo, il film racconta l’epocale svolta di una donna e della donna in generale. «Oui, je suis une femme», dice la Deneuve facendo il verso a sé stessa e ad una sua famosa pubblicità, e con grande dinamismo la sua Suzanne si appropria di un ruolo più consono alle sue capacità. Approfittando di un periodo di malessere del marito, si mette a dirigere la fabbrica proponendo un atteggiamento padronale dal volto umano e più vicino alle rivendicazioni dei lavoratori. Di lì alla «discesa in campo» il passo è breve, perché poi la donna si butta in politica, con modi e strumenti populistici di quelli che dagli anni ’80 abbiamo visto affermarsi a vari livelli; grandi sorrisi, pacche sulle spalle, canzoncine cantate agli elettori.
Gli spunti divertenti non si contano, si ride in maniera mai banale, mai inutile. Il cast è di altissimo livello: affiancano la Deneuve un Fabrice Luchini in gran forma nei panni del marito e Gérard Depardieu nei panni del sindaco-deputato di sinistra, ex-amante e avversario di Suzanne. Insomma un modo davvero convincente, allegro, intelligente di passare due ore.
YouTube, 06.09.2010 -