Il trailer del film
YouTube, 07.09.2010 -
Il giudizio: Non passa inosservato
Un film di Álex De la Iglesia con Santiago Segura, Fernando Guillen-Cuervo, Antonio de la Torre, Sancho Gracia, Javier Botet
Drammatico, durata 107 min - Spagna, Francia, 2010
Che film strano. Álex de la Iglesia è un seguace splatter dell’estetica almodovariana e dall’esito che mescola melodramma e truculenza un po’ si capisce.
Molto amato si dice da Tarantino, meno dalla critica, queto esagerato affresco kitsch del periodo franchista visto con gli occhi di un clown somiglia a tratti vagamente allo splendido Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro. Quel film andava però poi su strade fantasy, mentre questo vira nel grand guignol citazionista che sta tra i Freaks di Browning e Intrigo internazionale di Hitchcock.
Un topos della controcultura: il circo. Un topos del cinema horror: il clown demoniaco. Una serie di scene di amore senza freni che sembrano uscire davvero da un film di «don Pedro». Una escalation autodistruttiva che invece dev’essere il marchio di fabbrica di De la Iglesia.
Per contendersi la bella acrobata (Carolina Bang) i due pagliacci si scanneranno letteralmente. Colpi di tromba alla Nini Rosso (citato esplicitamente) a devastare la faccia di uno; soda caustica e ferro da stiro rovente ad automutilare quella dell’altro. Per dire quanto è forte lo spirito citazionistico di Álex, il primo finisce per somigliare tantissimo al Joker di Heat Ledger, mentre il secondo sembra davvero un sosia del Joker di Jack Nicholson.
Manca soltanto Batman per fare trentuno. Certo non un film che passa inosservato, e questo è un discutibile ma innegabile merito.
YouTube, 07.09.2010 -