Il giudizio: Inutile
Un film di Monte Hellman con Shannyn Sossamon, Dominique Swain, Cliff De Young, John Diehl, Tygh Runyan, Waylon Payne
Thriller, durata 121 min - USA, 2010
Monte Hellman è un autore un po’ di culto che fa cinema con il contagocce. Il penultimo nel 1989, l’ultimo Stanley’s Girlfriend nel 2006. Ora torna e sembra un po’ che sia arrivato Terrence Malick, che in questi mesi è il convitato di pietra di quasi ogni festival visto che come sempre la sta tirando per le lunghe. Hellman non è Malick, per essere chiari, e non ci si avvicina neanche se corre veloce come Usain Bolt.
Il suo Road to nowhere ha davvero un titolo adatto perché – terzo film in concorso che parla di gente di cinema che fa un film – il suo tragitto va veramente verso il nulla, nel senso di una mancanza di consistenza quasi perniciosa.
Shannyn Sossamon, bellissima come sempre e come sempre abbonata a ruoli sfigati, è un’attricetta qualsiasi che viene coinvolta nelle riprese di un pretenzioso film hollywoodiano sulla misteriosa morte di una coppia ricca.
Tutto girato in Nord Carolina, il film racconta piani narrativi che si sovrappongono. Quello del regista nella finzione Mitchell Haven (Tygh Runyan) che riguarda il dvd della sua creatura insieme ad una inutilissima blogger bionda. Quello della troupe che sta realizzando la pellicola, con rapporti poco chiari tra alcune persone coinvolte. Quello dei personaggi della storia narrata, davvero poco interessanti.
È ora di dire che ci siamo un po’ rotti le scatole di cineasti che inventano l’acqua calda e vogliono raccontare le loro vicende ombelicali di persone che fanno il cinema. Ci sono cose più interessanti ed importanti. E semmai c’è la possibilità di restarsene a casa tranquilli come Hellman aveva fatto per tanto tempo. Spero senza giri di parole di non vedere questo film nelle sale, perché non se lo merita.