Il trailer del film
YouTube, 09.09.2010 -
Il giudizio: Crudele
Un film di Saverio Costanzo con Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Martina Albano, Arianna Nastro, Tommaso Neri, Isabella Rossellini, Filippo Timi
Drammatico, durata 118 min - Italia, Francia, Germania, 2010
Arduo compito quello che il figlio d'arte Saverio Costanzo si è tirato addosso. Trasporre una serie di drammi esistenziali complessi come quelli del romanzo di Paolo Giordano non è davvero agevole.
Alice e Mattia, protagonisti bambini e poi adolescenti e poi giovani adulti, soffrono di un mal di vivere da «numeri primi», da persone che non riescono ad andare oltre una sorta di spleen da incomunicabilità. Dietro i loro percorsi due traumi - un incidente sciistico e lo smarrimento di una sorellina mai più ritrovata - che generano disagio crescente. Anche nello spettatore, costretto (a meno di non essere un lettore di Giordano) ad assistere ad un lento svelamento che passa attraverso continui salti in avanti o indietro nel tempo. La discesa fatale con gli sci di Alice diventa uno stillicidio di tensione che sembra non finire mai; lo sventurato abbandono alle giostre della sorellina da parte di Mattia assume contorni da thriller horror.
Forse Costanzo avrebbe dovuto giocare una carta più intimistica e trattenuta, invece preferisce una discutibile magniloquenza estetica, fatta di immagini forti, regia netta, fotografia contrastata, gesti di macchina nervosi, musiche insistenti. Credo francamente che il vero difetto di questo film stia nell'eccesso di materiali, che rende la visione stancante e un po' angosciante. Esito magari adeguato alla materia trattata e da questo punto di vista probabilmente cercato volontariamente dall'autore, però non sempre le scelte difficili sono quelle paganti.
Piccola annotazione per la perfidia vera e propria con cui sono stati trattati i protagonisti, Alba Rohrwacher e Luca Marinelli: lei costretta a dimagrire di una decina di chili risulta scheletrica e fa compassione, lui al contrario spinto ad ingrassare di parecchio sembra il protagonista di Supersize Me. Esistono le controfigure, o immagini evocative e meno esplicite. Non si capisce dunque perché accanirsi così sui corpi dei propri attori.
YouTube, 09.09.2010 -