Trailer ufficiale del film
08.08.2011
Il giudizio: accorato
Un film di Emanuele Crialese. Con Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Mimmo Cuticchio, Martina Codecasa, Filippo Pucillo
Drammatico, durata 88 min - Italia/Francia, 2011
Crialese ha eletto Lampedusa a suo territorio cinematografico fin dai tempi di Respiro. Qui presenta l’isola siciliana (virtuale, perché le riprese sono state effettuate a Linosa e Malta) e i suoi abitanti (in questo caso veri, perché il giovane Filippo Pucillo, che era bimbo in Respiro, è un lampedusano doc) alle prese con un dilemma etico: gli isolani, i pescatori, applicano da sempre la legge del mare che obbliga a tirare a bordo qualsiasi naufrago; le autorità invece impongono la legge dello Stato, che considera chi raccoglie un clandestino in mare un fiancheggiatore dell’immigrazione irregolare.
La paura di spaventare i turisti, il timore di vedersi sequestrare i pescherecci, la difficoltà della piccola isola di fronte ai grandi numeri dell’ondata migratoria, ma nello stesso tempo l’esperienza devastante di vedersi davanti disperati, donne incinte, bambini, che nuotano in mare aperto cercando di scampare, o corpi morti che fluttuano a mezz’acqua sulla riva.
Pucillo e il nonno Mimmo Cuticchio si ostinano a voler salvare la barca di famiglia da una lucrativa rottamazione e quando incontrano i disperati li raccolgono; Donatella Finocchiaro interpreta la mamma pragmatica ma dal cuore d’oro che dà assistenza ad una clandestina incinta. L’etiope Timnit, vera passeggera sui barconi della speranza nel 2009, quando si salvò con altri tre dall’ecatombe di un’intera nava, presta il suo volto ad un’operazione che a questo punto assume anche una forte valenza etica. E intanto il personaggio intepretato da Beppe Fiorello, lo zio, si rende fautore del progresso e del turismo: porta in giro per il mare orde di ospiti sorridenti e danzerecci (eccezionale la scena del tuffo collettivo, ripresa nella locandina) che si accorgono di quel che capita, ma girano la testa dall’altra parte.
Quasi un instant movie sulla tragica attualità degli ultimi mesi, se non fosse per la volontà e la sapienza cinematografica con cui Crialese riesce a dare una forma poetica, accrescendo ulteriormente l’impatto emozionale della vicenda. Lunghi applausi convinti alla proiezione per quello che è sicuramente un grande esempio del perfetto connubio che può intercorrere tra espressione artistica e impegno civile.
08.08.2011