Al regista russo il Leone d'oro 2011
Una scena del Faust di Sokurov
L'annuncio di Darren Aronofsky, presidente della giuria, non è venuto come un fulmine a ciel sereno. In un concorso di film medio-buoni, tra vari titoli ben piazzati nella corsa al Leone d'oro - Le idi di marzo di Clooney, Carnage di Polanski, Un metodo pericoloso di Cronenberg, Shame di McQueen, Cime tempestose di Andrea Arnold - l'unico ad aver dato la sensazione di innalzarsi dalla massa per ambizione filosofica, ricerca visuale e formale, volontà di proporre qualcosa di enorme, devastante, definitivo era il Faust del maestro russo del cinema indigeribile, Aleksander Sokurov.
Libera reinterpretazione di uno dei capisaldi della letteratura universale, il Faust di Goethe, alla vicenda dell'uomo alla ricerca dell'immortalità e disposto a barattare l'anima per averla aggiunge un impatto materico, un impasto visuale di viscere dell'esistenza, che sgomenta e trasmette attraverso lo schermo sensazioni spiazzanti, quasi il concreto odore di un'umanità terribile.
Cinema difficile per un pubblico che non sia attrezzato di pazienza, dedizione, abnegazione. Ma il premio è anche un atto di coraggio da parte della giuria e di incoraggiamento nei confronti di un cinema d'arte che non accetta compromessi.
Altri premi, meritati, a Michael Fassbender, protagonista sessuomane di Shame premiato come miglior attore con la Coppa Volpi, ai migranti sui barconi Terraferma di Emanuele Crialese a cui va il Premio speciale della Giuria, alla fotografia particolarissima delle Cime tempestose della Arnold, agli outsider People Mountain People Sea (Cina, Leone d'argento), A Simple Life (Cina, Coppa Volpi migliore attrice a Deanie Yip), Alpis (Grecia, migliore sceneggiatura), Himizu (Giappone, Premio Mastrioianni ai migliori attrici emergenti).
Niente da fare per Cronenberg, Polanski, Clooney e Friedkin, apprezzati da critica e pubblico ma lasciati all'asciutto dalla giuria. Un verdetto che proprio in ragione di questa scelta suona ancor più come un'attestazione dell'ottimo livello generale del concorso.