Adattamento del romanzo "L’inspecteur Cadavre"
Iniziato nel 1941 al castello de Terre-Neuve di Fontenay-le-Comte e completato a Saint-Mesmin in Francia nel marzo del 1943, il romanzo L’Inpecteur Cadavre è stato pubblicato per la prima volta presso Gallimard nel 1944, nella raccolta Signé Picpus.
Che cosa ci farà mai in un paesino della Vandea che a metà gennaio sembra fatto di acqua e di fango, quell'essere livido e odioso che tutti al Quai des Orfèvres hanno sempre chiamato l'ispettore Cadavre? La questione intriga il commissario Maigret, arrivato lì in veste privata per dare una mano al cognato di un giudice istruttore parigino, che rischia di essere accusato di omicidio. Lo ha visto scendere dal treno proprio mentre scendeva lui, e continua a trovarselo fra i piedi – anzi, sembra che l’altro arrivi sempre prima di lui. Una cosa però è certa: se Maigret se ne andasse sarebbero tutti più contenti. E in ogni caso a che serve restare? Tanto non riesce a cavare un ragno dal buco: intorno a lui si è chiusa una cortina di silenzio. D’accordo, Albert Retailleau è morto, e alcune lettere anonime dicono che non si è trattato né di un incidente né di un suicidio, e che Albert era l’amante della figlia di uno dei notabili del paese. Ma sono soltanto voci, e comunque sembra che della verità non importi niente a nessuno. E allora di che si impiccia Maigret? Perché non lascia perdere e non prende il primo treno per Parigi? Forse perché il Butterato, l’operaio amico di Albert, lo ha accusato di essere, anche lui, dalla parte dei «signori»? O non, piuttosto, perché con la sua presenza – e la sua strafottenza –, e con quei sorrisi sardonici che gli rivolge ogni volta che lo incontra, l’ispettore Cadavre sembra quasi sfidarlo?
Teatro, 09.11.1997 - Adattamento radiofonico di Enrico Colosimo. Regia: Adalberto Andreani