venerdì, 04 settembre 2009 ore 00:00 (UTC+1)

Il mio Simenon

Alcuni giallisti si esprimono sull’eredità di Maigret

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E’ il commissario più famoso del mondo. Certamente quello più letto, da milioni di lettori in tutto il mondo, da tutti gli scrittori che accanto a Simenon e dopo Simenon si sono cimentati e si cimentano nel genere della letteratura poliziesca, d’indagine. A rendere omaggio all’importanza del Commissario Maigret come punto di riferimento e pietra di paragone per ogni altra creazione letteraria del genere, si raccolgono qui le testimonianze di quattro affermati autori di gialli (per dirla all’italiana) o di “noir” (per dirla alla francese):

Alessandro Perissinotto, creatore dell’investigatrice-psicologa Anna Pavesi, ma anche studioso che ha da poco pubblicato un saggio, La società dell’indagine (Bompiani) che ricostruisce storicamente i percorsi della narrativa poliziesca, assegna alla comparsa letteraria di Maigret, nei primi anni ’30, un ruolo fondamentale e decisivo per il filone, affascinante e fecondo, che può annoverare anche Friedrich Dürrenmatt.

Gianrico Carofiglio, magistrato e fortunato artefice del legal thriller all’italiana con i romanzi, editi da Sellerio, che hanno per protagonista l’avvocato Guido Guerrieri, dichiara il proprio debito nei confronti, soprattutto, della scrittura di Simenon e dei romanzi che non hanno Maigret come protagonista.

Donato Carrisi, debuttante di grande successo in questa stagione letteraria, con il romanzo Il suggeritore (Longanesi), ricorda con piacere e un pizzico di malinconia la lettura di Simenon e di Maigret come un classico appuntamento d’inizio autunno, la stagione ideale per affrontare lo scrittore belga.

Infine, la spagnola Alicia Gimenez Bartlett , dominatrice delle classifiche di vendite non solo in Spagna ma anche in Italia (si pensi al successo del suo ultimo volume, Il silenzio dei chiostri pubblicato da Sellerio), con rispettosa ironia sottolinea piuttosto le differenze che non le affinità fra Maigret e la protagonista dei suoi libri, l’ispettrice Petra Delicado.

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Alessandro Perissinotto

Fiera del libro, 17.05.2009