venerdì, 04 settembre 2009 ore 00:00 (UTC+1)

Il dolore per la morte della figlia

Il bagliore di un senso dentro le piccole cose

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Il 7 settembre 1978, giorno in cui va in onda, alla Televisione romanda, l’intervista a Georges Simenon di Thierry Masselot, sono passati poco più di tre mesi da un fatto tragico, che ha segnato profondamente gli ultimi anni di vita dello scrittore.

A Parigi, il 20 maggio, si era suicidata, con un colpo di pistola al petto, la sua unica figlia, Marie-Jo, da tempo sofferente di gravi stati di depressione.

Per molto tempo, Simenon non se ne darà pace, anche perché la sua ex-moglie e madre di Marie-Jo, Denyse, sosterrà a più riprese che quel gesto estremo fosse causato dai suoi presunti comportamenti violenti. Insomma, un dramma nella tragedia, dentro un contesto famigliare desolato, come testimonierà qualche anno più tardi il volume Memorie intime, l’ultimo libro dello scrittore.

Eppure, in quei mesi Simenon riusciva anche a vivere dei momenti di maggior serenità (o forse di matura rassegnazione), come si può vedere ed ascoltare in questa intervista, in cui il padre di Maigret si sofferma in particolare sulla gioia delle piccole cose. Una lezione di umanità e di umiltà, nella tristezza e nella prostrazione, che non può lasciare indifferenti.

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La gioia delle piccole cose

Incontro TSR, 07.09.1978