Nel giorno del 75esimo compleanno
Radiogiornale, 13.02.1978 - intervista di Jacky Marti
Simenon compie 75 anni
Nel giorno del suo 75esimo compleanno, Georges Simenon si definisce "cittadino senza professione" e non più "romanziere". È da 5 anni, infatti, che lo scrittore non scrive alcun romanzo.
Dopo aver speso 50 anni a parlare degli altri, a calarsi nella pelle dei propri personaggi, ad analizzarne i sentimenti e i pensieri, Simenon nel 1972 decide di rivolgere la propria attenzione a se stesso, di calarsi nella propria pelle, lasciando emergere ricordi e dolori. Di questa decisione, cui terrà fede fino alla morte, renderanno conto numerosi nastri magnetici (dove Simenon dettava i propri ricordi) e le Memorie intime: un fiume torrenziale di riflessioni di stampo autobiografico in cui lo scrittore ripercorre i traumi della proprie esistenza, dai rapporti difficili con sua madre e le sue mogli al suicidio di sua figlia Marie-Jo.
Invitato a guardare alla propria produzione letteraria, 245 libri in 50 anni di scrittura, Simenon non la definisce frenetica o prolifica, ma semplicemete necessaria. Scrivere è stato per lui come respirare: un fatto naturale e indispensabile. La sola idea che per questa sua produzione possa essere visto come un uomo straordinario, infastidisce lo scrittore, che si dice fermamente convinto, come d'altronde recita il titolo di un suo libro, di essere Un homme comme un autre.
Radiogiornale, 13.02.1978 - intervista di Jacky Marti