venerdì, 04 settembre 2009 ore 00:00 (UTC+1)

Intervista a Ena Marchi

Editor dell'opera di Simenon

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Dal 1985 Adelphi, a un ritmo di 4 titoli all'anno, è impegnata a pubblicare e ripubblicare l'opera di Georges Simenon. Dopo lo sdoganamento in Italia da parte di Mondadori, che ebbe il merito di intuire la grandezza dello scrittore in un'epoca in cui i detrattori non erano pochi, soprattutto in ambito critico-letterario, fu infatti Adelphi a rilevarne i diritti ed accollarsi l'impegno di pubblicare l'opera omnia del più prolifico scrittore del Novecento.

Ena Marchi, editor di Adelphi, rivela i retroscena dell'accordo che nel 1983 Roberto Calasso strinse con lo scrittore belga, impegnandosi a dissociarne la fama dalle inchieste del suo protagonista per antonomasia, il commissario Maigret. In Italia, infatti, grazie al successo delle serie televisiva, il nome di Simenon correva infatti il rischio di essere appiattita alla sola produzione di genere poliziesco. Questo dispiaceva a Simenon, e la proposta di Calasso che prevedeva in partenza la pubblicazione di alcuni non-Maigret, piacque allo scrittore, che aderì con entusiasmo al progetto di Adelphi.

Intervistata da Rossana Maspero, Ena Marchi si sofferma poi sulle difficoltà di traduzione dello stile di Simenon, uno stile semplice, qutotidiano, costruito su 2000 vocaboli o poco più. Uno stile non-stile, che obbliga il traduttore a lavorare non solo sul lessico, ma anche sulla sintassi, cercando di renderla il più colloquiale possibile, senza al contempo scivolare nei gergalismi.

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Ena Marchi

12.02.2009