lunedì, 20 luglio 2009 ore 09:24 (UTC+1)

L'uomo che sbarcò sulla luna

Intervista a Buzz Aldrin

Leggi

Buzz Aldrin, 1969

Una magnifica desolazione furono le parole con cui Edwin “Buzz” Aldrin definì la superficie lunare al momento in cui vi mise piede, pochi minuti dopo Neil Armstrong, nella notte fra il 20 e il 21 luglio 1969 entrando di diritto nella storia dell’umanità.

Con l’Apollo 11 si era finalmente raggiunta la luna, realizzando l’auspicio che non senza azzardo aveva espresso il presidente John Kennedy nel 1961, quello di raggiungere il nostro satellite naturale entro il decennio.

Eppure, dietro quell’epico evento, che affermò allora il predominio scientifico e tecnologico americano, vi furono anche risvolti umani e psicologici che nel tempo lasciarono il segno. Il “piccolo passo di un uomo, un grande salto per l’umanità” l’aveva, di fatto, compiuto Armstrong, prescelto dalla NASA per essere “il primo”. Ad Aldrin questa decisione non andò mai giù fino in fondo e con il suo carattere forte ed estroverso manifestò anche in seguito, una sorta di disagio che lo portò, negli anni, ad allontanarsi dalla NASA, a cadere vittima di depressione ed alcolismo.

Poi la risalita, il ritorno alla ribalta, con tenacia e combattività, fino al pubblico riconoscimento con la nomina nel 2002, da parte di George Bush, a presidente della Commissione sul futuro della industria aerospaziale americana.

A quasi ottant’anni Buzz Aldrin è oggi ancora una delle voci critiche più ascoltate per quanto riguarda le prospettive della ricerca spaziale, fautore di una collaborazione internazionale che mantenga comunque il “primato” americano, che dia alla NASA il ruolo di traino scientifico verso il raggiungimento di nuovi traguardi. Se oggi, dopo quarant’anni, la cooperazione scientifica internazionale sembra continuare a trascurare le missioni lunari a favore della Stazione Spaziale orbitante, Buzz, da ex-combattente in Corea, vorrebbe che l’America si ponesse diversi e più alti traguardi e non di rado tuona criticamente contro i ritardi e le lungaggini di progetti che, letteralmente, non sembrano decollare.

Lo fa nel suo modo schietto e sanguigno anche nell’intervista esclusiva che qui si propone, realizzata da Paolo Attivissimo a Roma, lo scorso 6 luglio, in occasione della presentazione in anteprima del film Moonshot, prodotto dalla BBC e diffuso nello speciale de LA1 Guarda che luna.

Guarda

Intervista a Buzz Aldrin

, 20.07.2009 - a cura di Paolo Attivissimo

RSI Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR logotipo