lunedì, 10 agosto 2009 ore 15:49 (UTC+1)

Moretti torna alla commedia

Nelle vesti dello psichiatra del Papa

Leggi

Nanni Moretti veste i panni dello psichiatra del papa. È questa, in estrema sintesi, la trama del nuovo film del regista. 

Lo psichiatra del film viene chiamato dai cardinali in Vaticano perché il Papa eletto non se la sente di assumere la carica. La commedia, ambientata tra Roma e Firenze, dovrebbe intitolarsi Abbiamo il papa e uscire nel 2010. Il protagonista è un immaginario Papa recalcitrante che potrebbe assomigliare un po’ al don Giulio di La Messa è finita, alle prese con la sua parrocchia di periferia in crisi di fedeli, dopo che l’ex parroco si è sposato e decanta la nuova vita coniugale.

Nanni Moretti torna dunque a frequentare il terreno della commedia ironica, dopo una lunga frequentazione nei meandri del dramma intimistico. Un cambiamneto che suona come un ritorno alle origini. Nanni Moretti (classe 1953) nasce infatti come regista ironico e sarcastico, capace di mettere alla berlina se stesso e le proprie convinzioni. Una vena, questa, che trapela dai suoi primi film in Super 8: La sconfitta, Paté de bourgeois, Come parli frate? (parodia dei Promessi Sposi) e Io sono un autarchico (1976). Una vena confermata pure dai primi lungometraggi, quelli che l'hanno fatto conoscere al grande pubblico Ecce Bombo (1978, in concorso a Cannes), Sogni d'oro (1981, premio speciale della giuria al Festival di Venezia), Bianca (1984), La messa è finita (Orso d'argento al Festival di Berlino 1986), Palombella Rossa (1989, Festival di Venezia).

Gli anni Novanta segnano la svolta di Moretti, che si manifesta in Caro diario. In esso il regista abbandona una volta per tutte l’alterego di Michele Apicella per riappropriarsi del proprio io: Nanni Moretti. Inoltre con tale pellicola il cineasta vede finalmente riconosciuti i propri meriti al di là dei confini nazionali vincendo il premio come miglior regia al film festival di Cannes del 1994. Nel 1998 esce Aprile, che conferma la via biografico-intimistica. Nel 2001, con La stanza del figlio, Moretti si confronta con la tragedia. Il film gli vale 3 David di Donatello di cui uno come miglior film e la Palma d'Oro a Cannes.

Guarda

Incontro con Nanni Moretti

LA 1, 03.08.2008 - A cura di Mariano Morace e Cristina Trezzini.