lunedì, 12 aprile 2010 ore 07:21 (UTC+1)

Gillo Dorfles

Un percorso lungo un secolo

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di Mattia Cavadini

Laureato in medicina e psichiatria, pittore, critico d’arte, massmediologo, dottore in estetica, Gillo Dorfles compie 100 anni.

Nato a Trieste il 12 aprile nel 1910 da padre goriziano e madre genovese, Gillo Dorfles trascorre l'infanzia a Genova, l'adolescenza a Trieste - città in cui frequenta il liceo classico - e la giovinezza tra Milano, Roma e Pavia, conseguendo la laurea in medicina con specializzazione in psichiatria.

Libero docente e poi ordinario di estetica presso le università di Milano, Trieste e Cagliari, a partire dagli Trenta svolge un'intensa attività di critica d'arte e saggistica.Nel 1934 si reca a Dornach per seguire una serie di conferenze di ambito steineriano al Goetheanum; contemporaneamente inizia a dipingere, realizzando numerose tele influenzate dall'ambiente antroposofico.

Nel primo dopoguerra fonda con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet il MAC (Movimento Arte Concreta): movimento che propugna la ricerca di una purezza formale e di un nuovo internazionalismo estetico.

Fino alla fine degli anni Cinquanta insieme ai colleghi del MAC partecipa alle mostre del gruppo in Italia e all'estero, accompagnando i propri interventi pittorici con una vivace attività teorica.

Alla fine degli anni Cinquanta abbandona temporaneamente l'attività pittorica e si dedica agli studi di estetica e all'esercizio della critica d'arte, interessandosi al problema dell'avanguardia, al rapporto fra arte e industria e al fenomeno del gusto nella civiltà contemporanea.

Critico d’arte attento, colto e sofisticato, Gillo Dorfles indaga come nessun altro gli sviluppi delle estetiche contemporanee. Gli oltre trenta volumi pubblicati ne offrono ampia testimoninaza: da Il divenire delle arti a Le oscillazioni del gusto, da Il Kitsch a Nuovi riti nuovi miti, per non dimenticare il bellissimo L'intervallo perduto. Nelle sue indagini Dorfles si sofferma sovente ad analizzare l’aspetto socio-antropologico dei fenomeni estetici e culturali, facendo ricorso anche agli strumenti della linguistica.

In occasione dei suoi cento anni Milano gli dedica una grande retrospettiva a Palazzo Reale, intitolata Gillo Dorfles. L’avanguardia tradita. Circa 200 le opere esposte che documentano un’attività intensa, tra dipinti, disegni, sculture, grafiche, gioielli e ceramiche. Dalla prima infatuazione per la pittura metafisica e surreale, passando per l’Arte Concreta, fino alle ultime produzioni, sottili ed ironiche.

Noi lo celebriamo riproponendo qui alcune interviste radiofoniche e televisive rilasciate da Dorfles ai microfoni della RSI.

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Incontro con Gillo Dorfles

Controluce, 14.12.2008 - a cura di Michele Fazioli.
All'indomani della pubblicazione del libro "Horror pleni - La (in)civiltà del rumore" (2008), in cui analizza come la "scoria massmediatica" dei nostri tempi abbia soppiantato le attività culturali.

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Una formazione intellettuale

Rete Due, 22.02.2010 - a cura di Antonio Ria