Bud Spencer in direttta
Il bello e il brutto, Rete Uno, 29.04.2010 -
Carlo Pedersoli alias Bud Spencer ai microfoni di Rete Uno
Scegliere se stavi dalla parte di uno o dell’altro significava dichiarare una parte di sé. Un po’ come esprimere l’incondizionata preferenza per la doccia o il bagno poteva svelare nella celebre canzone di Giorgio Gaber nette adesioni politiche a destra o a sinistra. Certo schierarsi con l’immenso Bud Spencer (in tutti i sensi… vedere le proporzioni con Marco Zucchi, assolutamente non ritoccato da photoshop) non poteva che significare aderire a un metodo diretto e un po’ brutale di risolvere i conflitti (generalmente a scazzottate), mentre preferire Terence Hill e i suoi occhioni azzurri indubbiamente significava optare per la diplomazia, la mediazione un po’ subdola, e quale ultima risorsa la furbizia (che in mancanza di altre vie d’uscite consiglia la fuga più o meno onorevole…).
Carlo Pedersoli e Mario Girotti (questi i nomi all’anagrafe mutati nel 1967 in Bud Spencer - in omaggio a Spencer Tracy e alla birra Bud – e nell’inventatissimo Terence Hill per suonare più internazionali) diventano popolarissimi negli anni ’70 grazie alle ironiche rivisitazioni del genere western.
La coppia riceve però la consacrazione di quanto fatto per il cinema italiano solo ora con il David di Donatello alla carriera che sarà consegnato il 7 maggio in occasione dell’annuale cerimonia di premiazione. Un premio proposto da Ermanno Olmi che ha dimostrato di non condividere l’opinione di più di un critico che a suo tempo hanno arricciato il naso di fronte alle scazzottate e all’abbondanza di pasta e fagioli nella ventina di pellicole interpretate dalla coppia.
Pellicole diventate cult dove la prima preoccupazione poteva non essere l’espressività delle singole inquadrature ma che sarebbe puro snobbismo intellettuale etichettare come cinema di serie B. Un genere a cui da sempre Quentin Tarantino riconosce le origine della sua ispirazione e che trova una sua ragion d’essere non fosse che nell’aver creato dei miti per più di una generazione di adolescenti. A metà tra nostalgico e commemorativo valga l’esempio delle pagine dei fan su Facebook inneggianti alle «fagiolate»della coppia. Il grande successo commerciale di quei film generò anche un numero immenso di cloni più o meno trash alimentando la notorietà anche a livello internazionale di Bud Spencer e Terence Hill.
Proprio in vista della consegna del David di Donatello Carlo Pedersoli/Bud Spencer è intervenuto a sorpresa il 29 aprile a Il bello e il brutto di Rete Uno durante una puntata dedicata alla coppia durante la quale Francesco Carrà, autore del libro Terence Hill e Bud Spencer: la vera storia di Giuseppe Colizzi, l'uomo che inventò la coppia presentava la nascita del fortunato sodalizio artistico tra i due attori.
Il bello e il brutto, Rete Uno, 29.04.2010 -