L'ateneo, il convento, la biblioteca, i premi
Frate francescano, docente di letteratura italiana, sublime interprete del barocco e del misticismo italiano, padre Pozzi ha condotto una vita regolare, attorno a tre fulcri: l'ateneo di Friburgo (luogo dapprima della formazione, sotto la guida di Contini, e poi dell'insegnamento), il convento del Bigorio (luogo del silenzio e della preghiera) e la Biblioteca Salita dei Frati (luogo dello studio).
Fuori da questo triangolo, Padre Pozzi era solito compiere solo fugaci apparizione, per gettare (conferenze, lezioni, ...) e raccogliere (premi, tributi, ...) i semi della propria ricerca, insieme letteraria e spirituale.
In questa scheda vengono raccolti alcuni aneddoti legati all'esistenza terrena di Padre Pozzi, fuori e dentro il triangolo magico formato dall'ateneo, dal convento e dalla biblioteca.
Il Regionale, 18.10.1977 -
In occasione del restauro del Convento dei cappuccini di Lugano e della creazione della Biblioteca Salita dei Frati, padre Giovanni Pozzi si sofferma sull’importanza della condivisione e della distribuzione della ricchezza culturale. Se la religione ha una funzione sociale, ribadisce Padre Pozzi, questa risede proprio nella messa a disposizione e nella condivisione del patrimonio culturale e materiale. La riflessione si sposta poi sull’ordine dei Cappuccini, che ha ereditato e amministrato una cultura non ufficiale che vale la pena conoscere.
Rete Due, 06.05.1992 -
Padre Pozzi, per lunghi anni titolare della cattedra di letteratura italiana a Friborgo, si pronuncia sullo stato e la qualità della ricerca letteraria in Ticino. Siamo agli inizi degli anni Novanta, quando il dibattito culturale e politico sulla necessità di costituire un’università della Svizzera Italiana è molto acceso. Anche Padre Pozzi è chiamato a esprimere la sua opinione in merito: “Si crede che la sede della ricerca sia l’università e che fuori di essa non si possa fare ricerca. Ora, questo è falso. […] La ricerca è un fatto estremamente individuale”.