Il rinascimento, il barocco, e la religiosità popolare
La ricerca letteraria di Padre Pozzi è stata poliedrica e amplissima. L’ arco temporale coperto dal suo scandaglio si estende su sette secoli di letteratura, da San Francesco a Fleur Jäggy. Da “grande umanista” qual è stato, Padre Pozzi ha saputo analizzare allo stesso tempo la letteratura sacra e quella profana, muovendosi con lo stesso rigore nello studio di temi universali piuttosto che nella riflessione su elementi locali e popolari (come ad esempio gli ex voto nel Canton Ticino).
Fondamentale è stato il ruolo di Padre Pozzi nella riapertura del dibattito sul Seicento, con la rivalutazione dell’opera del Marino e in particolare dell’Adone e delle Dicerie sacre. Quanto al metodo, Pozzi resta a tutt’oggi una vera e propria auctoritas, per la sua capacità di alternare analisi testuali con approfondimenti tematici, facendo dialogare la tradizione sacra con quella secolare, dimostrando in modo lampante come il canone sacro costituisca spesso il retroterra storico-culturale di buona parte della tradizione letteraria.
Il Regionale, 22.01.2000 -
Presentazione de l'"Inventario dell'ex voto dipinto in Ticino" curato dal professore Giovanni Pozzi.
Rete Due, 13.10.2003 -
A poco più di anno dalla morte, il 10 ottobre 2003, la Biblioteca Salita dei Frati di Lugano organizza un seminario dedicato a Padre Pozzi dal titolo: "Metodi e temi della ricerca filologica e letteraria di Giovanni Pozzi". La biblioteca è la tenutaria del fondo di Padre Pozzi, il quale contempla numerosi autori secenteschi, anche rari, opere di metodologia letteraria, di semiotica, di iconologia e di teoria del linguaggio mistico.
Durante il seminario è stato ricordato il ruolo fondamentale del frate cappuccino nella riapertura del dibattito sul Seicento, con la rivalutazione dell’opera del Marino e in particolare dell’"Adone" e delle "Dicerie sacre".
Le voci di Ottavio Besomi e Franco Gavazzeni ci introducono sul metodo perseguito da Padre Pozzi nei suoi studi, mentre Ezio Raimondi e Claudio Leonardi si soffermano sui temi proposti e sviluppati dal letterato.
Infine Pietro Gibellini svela il percorso intrapreso da Giovanni Pozzi nella redazione della serie di "Letture al caminetto" create appositamente per la radio, e raccolte nel volume "In forma di parola".