giovedì, 15 aprile 2010 ore 08:31 (UTC+1)

Voci per il Sudafrica

Quando si parla di Apartheid

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di Claudia Quadri

Nobel al Sudafrica - Domenica 28 marzo a Storie Cinema è andato in onda Catch a fire, di Phillip Noyce. Un film sulla lotta contro il regime dell’apartheid in Sudafrica attraverso la vicenda di Patrick Chamusso. Guarda l’intervista di Matteo Bellinelli a Robyn e Shawn Slovo, produttrici e autrici della sceneggiatura. Le sorelle Slovo sono figlie dei due attivisti bianchi Joe Slovo e Ruth First, in prima linea accanto a Mandela nella lotta per i diritti dei neri in Sudafrica, e la cui vicenda umana e politica viene rievocata nell’intervista di Matteo Bellinelli.
Ascolta un’intervista radiofonica a Nelson Mandela realizzata per lo Speciale Sera andato in onda il 3 febbraio 1992 su Rete 1. Mandela, liberato dopo 27 anni di carcere dal presidente sudafricano De Klerk ne diventa l’interlocutore principale nel periodo di transizione che, dopo l’abolizione del regime segregazionista, culminerà con la concessione dei diritti politici ai neri. A Mandela e a De Klerk verrà attribuito il premio Nobel per la Pace. Intervista di Roberto Antonini.

Invictus - Un’occasione preziosa per tornare sulla storia recente del Sudafrica e dei suoi protagonisti è il film Invictus, di Clint Eastwood, in cui Morgan Freeman interpreta la parte di Nelson Mandela. Il Corriere del Ticino ha pubblicato venerdì 26 febbraio una intervista a Morgan Freeman. Questo l’inizio dell’articolo: La vendetta non è qualcosa che lui (Nelson Mandela n.d.r) riteneva utile. Una volta mi ha detto di aver avuto ventisette anni di tempo per pensare. E durante quel tempo è arrivato alla conclusione che il perdono pulisce l’anima e che la generosità e la compassione sono i migliori strumenti per imporsi sui propri nemici.

Invictus - non vinto
, è il titolo di una poesia del poeta, critico e giornalista inglese William Ernest Henley (1849 – 1903). Henley, affetto da una grave forma di tubercolosi delle ossa che rese anche necessaria l’amputazione di una gamba, affrontò la malattia con coraggio e determinazione. La poesia in questione è stata scritta in ospedale. Questi versi hanno ispirato Mandela durante gli anni di prigionia (trad. del testo da Wikipedia):

Dal profondo della notte che mi avvolge,
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all’altro,
ringrazio gli dei chiunque essi siano
per l’indomabile anima mia.

Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l’angoscia.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e di lacrime
Incombe solo l’Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.

Voci per il Sudafrica - Incontro con Desmond Tutu, vescovo sudafricano premio Nobel per la Pace nel 1984, andato in onda a Centro il 22 febbraio 1985, dal titolo Il mio Sudafrica. Guarda l'intervista

Incontro del 26 marzo 1987 con la scrittrice sudafricana Nadine Gordimer - premio Nobel per la letteratura nel 1991 - a cura di Matteo Bellinelli. Guarda l'intervista

Biko - Steve Biko, fondatore del movimento Black Consciousness è morto a 31 anni in carcere a causa delle percosse. Era il 1977. Con l’incarcerazione di Mandela e l’esilio dei capi dell’ANC e del PAC, Steve Biko e il suo movimento erano diventati il punto di riferimento dei neri sudafricani nella lotta all’apartheid.
Il giornalista Donald Woods ha scritto Biko. Grido di libertà pubblicato da Sperling & Kupfer Editori e l’autobiografia In cerca di guai, pubblicato da Frassinelli. Richard Attenbourough ne ha fatto un film, dal titolo Grido di libertà, con Denzel Washington nella parte di Biko e Kevin Kline nella parte di Donald Woods.
Sudafrica, anni '70, la storia dell'amicizia tra Steve Biko, capo del movimento "Black Consciousness" che morì in carcere il 12 settembre 1977, e il giornalista bianco Donald Woods, direttore del quotidiano liberale Daily Dispatch di Johannesburg.

Mama Africa - In questa pagina dedicata al Sudafrica e al suo cammino verso la parità dei diritti ricordo anche un’altra figura, quasi leggendaria: Miriam Makeba, voce di un continente, soprannominata Mama Africa - si è esibita più volte all’Estival Jazz di Lugano. La cantante ha vissuto molti anni lontano dal Sudafrica dove è poi tornata su invito di Mandela. Mama Africa è morta nel 2008 a Castel Volturno, dopo un concerto di solidarietà nei confronti dello scrittore Roberto Saviano (Gomorra) e della locale comunità nera, più volte bersaglio della camorra. Makeba, my story è il titolo dela sua autobiografia.