sur la rive gauche du "Cassarà "
In una vecchia casa di via Capelli a Lugano, accanto all'Ospedale italiano, da un paio di mesi è stata aperta una bottega dall'atmosfera particolare: le decorazioni, i prodotti esposti ed i mobili antichi evocano l'ambiente di quei negozi di campagna in Francia.
Le due vetrine sono già addobbate per le feste, entro in negozio e dal retrobottega una voce mi dice "un attimo che arrivo...", intanto io inizio la perlustrazione... Sul tavolo dietro la vetrina di sinistra fanno bella mostra di sé una decina di etichette di buoni vini rossi, pregiati anche se poco conosciuti. Sui ripiani delle credenze ogni ben di Dio di conserve dolci (ai frutti di bosco, alla prugna, alla pesca e passito, alla...), agrodolci (di mela, di mango, di arancia, di cipolle rosse, di...) e salate, sotto'olio e sott'aceto (melanzane, zucchine, radicchio, peperoncini lombardi - quelli lunghi verdi-, ...), sali e zuccheri profumati, sciroppi, liquori, infusi alle erbe, rosoli e cordiali.
Contenta che la voce del retrobottega tardi ad apparire, continuo ad "aggirarmi indisturbata" a curiosare... Su di un tavolino di fronte all'entrata, dolci, biscotti e torte sono custoditi in quelle cupole di vetro che tanto mi ricordano le vecchie pasticcerie e che, oltre a conservarne la fragranza, mi sembra quasi che ne risaltino i colori, giusto per ingolosire di più chi li sta per scegliere. Poi una bella vetrina-frigo che tiene al fresco e mostra dei bei piatti di portata colmi di leccornie... Infine, sul tavolo dietro l'altra vetrina una selezione di birre artigianali provenienti dai più disparati angoli del mondo: Olanda, Belgio, anche dalla Corsica e dagli Stati Uniti.
Faccio capolino nel retrobottega e mi rendo subito conto che in effetti è una bella cucina, grande e ben attrezzata... "qui è dove Marco tiene i suoi corsi di cucina". Marinella ha le mani piene di scatole e nastri, ritorniamo nel negozio e ci sediamo davanti ad uno splendido vecchio tavolone e mentre lei confeziona con cura dei dolcetti, mi racconta com'è nata la loro piccola impresa e cosa fanno.
E' un'attività a gestione familiare, anche la sorella Wanda, che è una professionista della ristorazione da anni, i genitori ed un paio di amici, contribuiscono al buon funzionamento della bottega. L'idea di aprirla è nata ripensando al proprio futuro (professionale in particolare) e il "combustibile" per mantenerla vivace sono l'impegno e la passione; buona parte di quanto è in vendita è di propria produzione e alcune materie prime vengono addirittura coltivate da loro. Avevano iniziato con il catering (servizio offerto tutt'ora), preparando le pietanze nella cucina di Wanda, ma poi il lavoro è aumentato parecchio e c'era bisogno di nuovi spazi. Trovato il locale, lo hanno ristrutturato ed hanno preso alcuni vecchi mobili di casa, altri a Poschiavo, altri ancora alla Fondazione Diamante.
Il logo che hanno scelto è una forchetta che si innesta su di un tulipano e anche il nome "A Fior di Gusto" rispecchiano pienamente quanto si può trovare in negozio: fiori e gastronomia. Oltre al catering, ogni giorno vengono preparate diverse vivande da asporto (paste ripiene, carni, paté, terrine, fois-gras, pasticceria,...). Marinella si occupa principalmente di decorazioni floreali (in particolare per la tavola) e spesso organizza corsi per imparare a comporle; il suo "fiore all'occhiello" sono i Boupetit (bouquet petit) e per Natale ne preparerà alcuni veramente "mignon"!
E per le Feste anche la lista con le proposte gourmet fa brillare gli occhi e venire l'acquolina in bocca alla sola lettura... non ci dilunghiamo nell'elencarle... meglio scoprirle di persona nella fiabesca bottega!