Il progetto di restauro dell'Ospizio
16.06.2007
L'Ospizio fra i primi siti insigniti del nuovo marchio culturale europeo
L'Ospizio del San Gottardo
(foto TiPress)
Si muove, eccome se si muove il massiccio del San Gottardo! Tanto nelle viscere quanto in superficie. Più le gigantesche trivelle di AlpTransit avanzano nel loro compito di allontanare ulteriormente il transito ferroviario Nord-Sud dal suo cuore, più la regione sovrastante sembra risvegliarsi da quella sindrome di abbandono che sembrava averla colpita dopo che i serpentoni di automobili, camion e torpedoni avevano imboccato la galleria autostadale all'inizio degli anni Ottanta del secolo scorso.
Oggi il San Gottardo è in pieno fermento: s'intrecciano e si sovrappongono i progetti, dal faraonico complesso turistico rispettoso dell'ambiente ideato dall'imprenditore egiziano Samih Sawiris nell'idilliaca e incontaminata piana di Andermatt al Parco eolico più alto d'Europa che pare si avvii alla realizzazione nella regione del passo, passando per le antiche fortificazioni in via di riutilizzazione in chiave culturale secondo le intenzioni della Fondazione Sasso San Gottardo.
E il simbolico massiccio si è turisticamente ormai allargato nella Regio San Gottardo, costituita da un paio d'anni per coordinare un'offerta che spazia dal Ticino al Vallese, da Uri ai Grigioni.
Una regione alpina che ha preso coscienza del potenziale offerto dal suo territorio ricco di storia e di risorse naturali e che si appresta ad organizzarne la pubblicizzazione "urbi et orbi" con un altro grande progetto, quel "Gottardo 2020" che intende sfruttare l'evento dell'inaugurazione della galleria di base Alp Transit per promuovere la visibilità di una regione che guarda al futuro puntando su uno sviluppo sostenibile.
E' in questo fervore dinamico proiettato al futuro che il San Gottardo si permette di godersi senza indulgere a nostalgie per il passato l'attribuzione del marchio "Patrimonio europeo" al suo Ospizio: un'onoreficenza attribuita per la sua storia di secolare ospitalità legata ai collegamenti tra il Nord e il Sud che ne hanno fatto un simbolo identitario continentale.
16.06.2007
Cronache della Svizzera italiana, 09.07.2009 - Cronache della Svizzera italiana - 9.7.2009