mercoledì, 13 gennaio 2010 ore 10:34 (UTC+1)

L'equilibrio del castoro

Il 2010 è l'anno internazionale della biodiversità

In sintesi

  • Habitat in estinzione
  • Progetti e strategie nazionali

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(foto Keystone)


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Che senso ha sforzarsi a reintrodurre specie estinte o in via di estinzione in territori in cui gli habitat naturali sono stati spazzati via o comunque fortemente ridimensionati? Viene spontaneo chiederselo quando si apprendono notizie come quella diffusa alla fine dell'anno scorso, secondo cui d'ora in poi sarà possibile sopprimere i castori che creano danni all'agricoltura o ai manufatti. La soluzione letale, ovviamente, sarà l'ultima contemplata dell'Ufficio federale dell'ambiente, che agirà in stretta collaborazione con Pro Natura: si tenteranno tutte le soluzione alternative, ma alla fine, se le dighe dei piccoli ingegneri idraulici dovessero causare allagamenti alle colture o cedimenti di argini e massicciate, la condanna sarà inevitabile. 

Proprio così: come l'orso e il lupo, anche il castoro entra in rotta di collisione con un'attività umana ormai abituata a dominare incontrastata la natura in tutte le sue forme. E poco importa che negli ultimi decenni si sia faticato a reintrodurre il roditore nei fiumi svizzeri dopo lunga assenza provocata dallo sterminio attuato nel corso del XIX secolo.

Un progetto gestito da vari cantoni aveva liberato in varie località svizzere (Ticino escluso) tra il 1956 e il 1977 complessivamente 141 castori: nel 1993 un censimento aveva rivelato un aumento a 350 esempari e attualmente si stima la popolazione "nazionale" a circa 1600 castori che affollano i corsi d'acqua.

Un numero che comincia appunto ad evidenziare qualche problema di convivenza con la specie umana, che nel frattempo ha risalito i corsi d'acqua con i suoi insediamenti, restringendo progressivamente gli habitat in cui i castori possono darsi indisturbati alle loro evoluzioni ingegneristiche, che sono straordinarie costruzioni di nuovi habitat necessari a favorire la biodiversità.

Alla biodiversità, su cui si sono accesi i riflettori della comunità internazionale al vertice di Rio de Janeiro del 1992, l'ONU ha dedicato il 2010. Un anno internazionale aperto in Svizzera dal consigliere federale Moritz Leuenberger con un'insolita conferenza stampa fra le bancarelle del mercato sulla piazza antistante Palazzo federale.
Ma cos`è la biodiversità, come la si protegge e la si promuove? A queste domande ha risposto il direttore del Museo cantonale di storia naturale Filippo Rampazzi.
Sulla problematica convivenza tra uomo e castoro, portato ad esempio di attore attivo e passivo nell'ambito del mantenimento della biodiversità, la biologa Beatrice Jann ha interrogato Christian Angst dell'Ufficio federale dell'ambiente, responsabile del progetto nazionale Castoro.
 

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La biodiversità in Svizzera

Telegiornale, 12.01.2010 - La conferenza stampa al mercato di Moritz Leuenberger

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Castori e biodiversità

I Coinquilini, 09.01.2010 - Un incontro con il responsabile del Progetto castoro dell'Ufficio federale dell'ambiente Christian Angst