giovedì, 21 gennaio 2010 ore 15:09 (UTC+1)

Vigneti all'occhiello

Premio Wakker al villaggio di Fläsch e omaggio di Olmi alla Valtellina

In sintesi

  • Patrimonio agricolo
  • "Rupi del vino"
  • Candidatura UNESCO
  • Sentieri dei vigneti

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I terrazzamenti vignati della Valtellina

Investire in vigneti? Una scelta pagante, che si conferma con i due territori che in questi giorni festeggiano la valorizzazione del loro passato agricolo: il villaggio grigionese di Fläsch, vincitore del Premio Wakker 2010 e la Valtellina, che presenta il documentario del cineasta Ermanno Olmi sulle sue "Rupi del vino". 

Le immagini dell'affresco dipinto da Olmi sui terrazzamenti vignati che producono vini quali Sforzato, Sassella o Inferno, è stato presentato ufficialmente a Sondrio e in tutta la Valtellina (dopo l'anteprima dell'ottobre scorso al Festival del film di Roma) il 22 gennaio. 
Il documentario rappresenta un prestigioso biglietto da visita con cui i vigneti valtellinesi si presentano al giudizio dell'UNESCO per guadagnarsi l'inserimento nel patrimonio mondiale dell'umanità.
Il pendio solatio delle Alpi Retiche, con i suoi 2500 chilometri di muri a secco, costiuisce "un vero e proprio monumento alla fatica e alla capacità dei valtellinesi di far fruttare anche una terra impervia, rocciosa e arida" come sottolinea Claudio Introini, direttore della Fondazione ProVinea, che con La Provincia di Sondrio ha commissionato il documentario a Ermanno Olmi.
Un monumento agricolo rivitalizzato nell'ultimo decennio, puntando sulla qualità del prodotto ma anche sulla salvaguardia di un territorio brutalizzato dall'anarchia industriale dei capannoni e della cementificazione del fondovalle. Brutture prefabbricate che il regista Ermanno Olmi, come afferma nell'intervista sul set del documentario, è pronto a scommettere non sopravviveranno alla maestria artigianale dei secolari muri a secco.

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Il premio Wakker 2010 al villaggio di Fläsch

Telegiornale, 19.01.2010