mercoledì, 03 febbraio 2010 ore 14:51 (UTC+1)

I fanghi "miracolosi" di Acquarossa

Terapie e turismo nella Valle del sole degli anni Cinquanta

In sintesi

  • Il patrimonio delle terme
  • Trent'anni di progetti
  • Investitori stranieri

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di Matilde Gaggini

L'edificio delle vecchie terme
(foto TiPress)

Era un americano il turista in cui si imbatté casualmente il microfono di Eros Bellinelli e Sergio Genni in giro per la Valle del sole nel 1954 (un brano del documentario lo si trova nelle sezione "Ascolta"). Veniva da Dallas, Texas, e sulla via tra Zurigo e Milano non aveva potuto fare a meno di fermarsi a Biasca, per inoltrarsi alla scoperta delle bellezze della Valle di Blenio. Le terme di Acquarossa funzionavano ancora a pieno regime, combinando terapie a base di fanghi "miracolosi", acqua termale e aria salubre in un contesto dominato da una natura selvaggia.
Sono queste, in definitiva, le medesime attrazioni della Valle di Blenio che, a oltre mezzo secolo di distanza, sembrano aver convinto un'altra straniera, questa volta inglese, ad investire sul patrimonio paesaggistico-terapeutico dei territori dell'acqua rossa, che sgorga inutilizzata dalle montagne bleniesi da quasi quarant'anni.
"Sarà la volta buona?" è l'interrogativo che si ripete ancora in Valle dopo la serie di progetti finiti in nulla, come l'ultimo firmato dal finanziere Pacolli e dall'architetto Botta (una parziale cronologia può essere seguita nei servizi radio e televisivi nelle sezioni "Ascolta" e "Guarda").
Questa volta, però, gli ennesimi investitori venuti da lontano paiono offrire un inedito valore aggiunto a garanzia della realizzazione del progetto milionario: la struttura turistico-termale poggia su un preventivo studio di fattibilità e soprattutto la coppia elvetico-inglese intende prender casa nella Valle del sole per seguire da vicino il cantiere.

Ascolta

1978: investitori tedeschi

Radio delle regioni, 25.07.1978